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Scuola, riunione al Viminale

Scuola, riunione al Viminale
Premier: "Mai pensato alla polizia"

 

Da Pechino, dove si trova per partecipare al vertice asiatico Asem, il presidente del consiglio torna a parlare della scuola e della protesta che continua in tutti gli atenei italiani. "I titoli che ho letto sui giornali che parlano di Polizia nelle scuole, non sono condivisibili, sono un divorzio dalla realtà", ha detto il premier. Ho detto soltanto che lo Stato non è più legittimato a essere Stato se non garantisce ai cittadini i propri diritti. Tutti hanno il diritto di protestare, ma non quello di impedire di andare a scuola a chi non vuole protestare"

 

Scuola, riunione al Viminale

 

Berlusconi, sulla questione scuola, va avanti e sostiene di "sentire come un preciso dovere del governo quello di garantire i diritti dei cittadini". Con tutta la preoccupazione e la necessaria leggerezza che il caso impone, non possiamo non  intervenire e sottrarci così al nostro dovere". Volete manifestare in piazza? Siete i benvenuti, ha dichiarato Berlusconi, ma almeno non sparate bufale sul numero. Di solito, si moltiplica per 25 l'entità dei manifestanti".

IL DIALOGO
Se ci sarà chi vorrà occupare le scuole, il premier è pronto ad azioni di "convincimento". che però non vuole svelare ai giornalisti. "Se ci sarà chi vorrà occupare a prescindere con opportune azioni di convincimento, e ne ho in mente qualcuna molto spiritosa, bisognerà garantire agli altri che vogliono imparare la possibilità di non essere disturbati
da costoro".

PROTESTA INGIUSTIFICATA
Nei giorni caldi della protesta in piazza degli universitari e dei rettori, il premier Silvio Berlusconi vede ingiustificate le proteste e sostiene che "per l'università addirittura ancora non è stato fatto niente. Se qualcuno va in piazza è perché gli piace andare in piazza, a qualcun atro piace la musica. Noi in realtà per ora abbiamo solo detto che ci saranno 5.500 corsi di laurea, qualcuno addirittura con uno studente solo".

VIMINALE
Una riunione operativa al Viminale, questo pomeriggio, stabilirà le modalità per la gestione dell'ordine pubblico relativa alle occupazioni di scuole e università. Lo ha detto stamani a Trieste, ai giornalisti, il ministro dell'Interno Roberto Maroni. "Su questo argomento - ha precisato il ministro - ci sarà una riunione alle ore 17 al Viminale".  

 

 

 

 

 


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