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Untitled Document LA CASA E' UN DIRITTO , LA SPECULAZIONE UN REATO ! ... and the land is
ours !!!

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Appello europeo
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http://marseille2008.no-vox.org

mercoledì 5 novembre 2008

I ministri europei dell’edilizia abitativa si riuniscono a Marsiglia
lunedì 24 novembre. Sin dalla loro prima riunione, i prezzi degli affitti,
dell’immobiliare e del fondiario non sono mai stati così alti generando
dei guadagni e dei profitti speculativi disuguali. La crisi e la
precarizzazione dell’alloggio bussano pericolosamente alle nostre porte: i
diritti degli affittuari subiscono attacchi frontali, l’accesso alla
proprietà è possibile solo a costo di un indebitamento insostenibile, la
cosiddetta “rivitalizzazione” urbana caccia le classi popolari non solo
dal centro delle città ma anche dalle periferie, gli sfratti coatti e
speditivi si generalizzano, la casa popolare è minacciata a livello di
finanziamenti e per la privatizzazione, la repressione si abbatte sulla
gente con una situazione abitativa precaria.

In realtà i ministri si preoccupano soltanto dei profitti degli
speculatori e delle banche minacciati dalla prospettiva di un crash
immobiliare. A Marsiglia, i ministri non avrebbero potuto trovare miglior
esempio delle drammatiche conseguenze della finanziarizzazione dell’immobiliare,
delle politiche urbanistiche et dell’alloggio degli ultimi 20 anni e dell’indizione
di gara delle città volute dall’Europa nell’ambito della strategia di
Lisbona. Così il centro di Marsiglia, zona molto popolare, è al centro di
una speculazione intensiva sostenuta dagli enti locali. Ad esempio, in Rue
de la République centinaia di famiglie sono state espulse e decine di
edifici “devitalizzati” per esser venduti al dettaglio a 5000 EUR/m².

L’attuale proprietario, una filiale di Lehman Brothers, è oggi in
fallimento eclatante a New York a causa della crisi delle subprimes:
quelle centinaia di case rimarranno senza dubbio vuote per anni, tranne se
gli enti locali decidono di precettarle per farne della case popolari. L’Europa
ha scelto Marsiglia come capitale europea della cultura per il 2013. Si
tratta di una cattiva notizia per l’alloggio, poiché ogni evento
internazionale culturale o sportivo implica speculazione e aggressioni
contro gli abitanti dei quartieri popolari.

Per non mettere più in mezzo alla strada una parte della popolazione, in
una situazione di precarietà, di indebitamento, e per non fomentare più la
segregazione urbana con le violenze attuali e future, pretendiamo il pieno
riconoscimento del diritto all’alloggio per tutti e a tutti i livelli
istituzionali, nonché lo stop agli sfratti, alle politiche di «
gentrification » dei centri urbani e alla separazione sociale dei
quartieri popolari. Pretendiamo il ripristino o il mantenimento delle
politiche di regolazione degli affitti e delle disposizioni di protezione
degli affittuari. Per finanziare un vero e proprio diritto all’alloggio
per tutti, esigiamo la tassazione dei guadagni immobiliari a livello
europeo, un’azione permanente della Banca centrale europea per contrastare
l’inflazione dei prezzi delle case e degli affitti e l’aumento delle
spese. Per un’attuazione concreta, chiediamo la creazione di un vero
servizio pubblico per l’alloggio a livello europeo invece che politiche e
ingiunzioni a carattere neoliberale da parte della Commissione europea.

Fatto a Malmö durante il Forum sociale europeo dalle reti internazionali
No-vox, IAI, HIC


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