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CASA: IN LOMBARDIA
CONFEDERALI FIRMANO DOCUMENTO ASSESSORE SCOTTI CASA: IN LOMBARDIA CONFEDERALI FIRMANO DOCUMENTO ASSESSORE SCOTTI Milano, I sindacati
Confederali hanno sottoscritto oggi pomeriggio il documento preparato
dall'assessore regionale lombardo alla Casa e Opere Pubbliche,
Mario Scotti, e già firmato la settimana scorsa dai rappresentanti lombardi
dell'Associazione dei Comuni (Anci). Il testo (siglato da Oriella Savoldi per la Cgil, Ugo Duci per la Cisl e
Giuseppe Doria per la Uil), che ha recepito le indicazioni emerse dal Consiglio
regionale straordinario dedicato alla Casa dello scorso mese di
giugno e dall'Osservatorio sulla
condizione abitativa, e' diventato quindi un emendamento alla legge regionale
27/07 (quella che modifica i canoni delle case di edilizia residenziale
pubblica). Lo stesso provvedimento
e' stato presentato all'apposita commissione consiliare prima che approdi al
definitivo voto in Aula. "Il fatto
che anche i confederali abbiamo condiviso con noi l'emendamento -spiega
l'assessore Scotti- significa che e' stata riconosciuta la validità della nostra
legge. Il lavoro sin qui svolto e' andato dunque nella giusta direzione
garantendo l'equità dei canoni per gli inquilini, la tutela delle
classi meno abbienti e la sostenibilità
dell'intero sistema". "Ci siamo impegnati -aggiunge l'assessore- a
valutare insieme la possibilità di estendere a tutti gli inquilini il blocco
dell'adeguamento dei canoni all'Istat e ad articolare diversamente i costi base
per il calcolo del canone".In sostanza si potrà modificare del 20% il
canone su base comunale, secondo le caratteristiche del territorio e degli
alloggi, in particolare quelli in scadente stato di manutenzione. E' prevista una franchigia di 25.000 euro sul
patrimonio mobiliare ed immobiliare. In questo modo
gli inquilini
pagheranno un canone adeguato alle loro capacità economiche ma non decadranno.
Non verranno considerate ai fini della decadenza le abitazioni possedute fuori
dalla Provincia di residenza o a una distanza non inferiore a 70 km. Inoltre le
pensioni di invalidità e tutti redditi esenti dall'Irpef non verranno conteggiati ai fini della decadenza.
Verranno ulteriormente tutelate le fasce meno abbienti cui sono riconosciuti sussidi sociali dai Comuni. Le classi di
appartenenza all'Isee saranno aggiornate, a partire dal 2011, secondo
l'inflazione vigente per evitare salti di fascia per semplici adeguamenti
contrattuali. E' eliminata la rideterminazione automatica del costo base per
calcolare il canone in caso di ristrutturazione dell'alloggio e mantenuta solo
nel caso di ristrutturazione dell'intero edificio. Anche l'azzeramento del
coefficiente vetustà viene previsto solo per interventi significativi
sull'abitazione. Sono poi modificati i coefficienti di ubicazione per le zone
semi periferiche. I Comuni e le Aler potranno rateizzare su più anni gli
aumenti e i conguagli dovuti per ritardata attuazione della legge.
L'Osservatorio sulla condizione abitativa proseguirà la propria attività fino
al fino al 31 dicembre 2009. Per il periodo 2009-2010 i canoni degli inquilini meno abbienti non
avranno incrementi su base Istat. Il
tetto di accesso e' elevato da 23.000 a 30.000 euro Isee per assicurare la
continuità con il canone sociale. Per quanto riguarda le vendite si vincola l'utilizzo dei proventi
al piano di reinvestimento approvato dalla Giunta regionale e si da' la possibilità
ai piccoli comuni di fare delle deroghe alla percentuale del 20% (spesso tale
cifra non rappresenta neanche un appartamento). Le modifiche alle legge
prevedono anche che la Regione potrà dare voucher alle famiglie e che sia unificato
il tetto di accesso a 40.000 euro Isee. CASA: CIPRIANO (SD), SI DOVEVANO SOSPENDERE AUMENTI AFFITTI Milano, ''Pur apprezzando le parziali modifiche che
l'assessore Scotti ci propone con il suo emendamento, che comunque valuteremo più nel dettaglio nei
prossimi giorni, ci sembra quanto meno fuori luogo pensare di aumentare gli
affitti in un momento in cui la crisi finanziaria si sta riversando sulle
famiglie italiane e lombarde".
Cosi il vicepresidente del Consiglio regionale lombardo, Marco Cipriano (sd), commenta l'emendamento
dell'assessore alla casa Mario Scotti alla legge che stabilisce i canoni d'affitto delle case Aler. "Proprio domani
-sottolinea Cipriano- ci sarà un Consiglio regionale straordinario ad hoc per
discutere delle misure a sostegno dei
cittadini lombardi visti i pesanti effetti che la crisi finanziaria, anche in
Lombardia, sta producendo in tutti i settori. Formigoni -conclude Cipriano- non
doveva permettere che si aumentassero gli affitti, in un momento in cui l'unico
fine dovrebbe essere quello di contribuire al sostegno delle famiglie in
difficoltà e che non riescono ad arrivare alla fine del mese". CASA: MONGUZZI (VERDI), NO AD AUMENTI ALER Milano, ''Oggi l'assessore Scotti ha confermato di
fatto in Commissione territorio gli aumenti degli affitti per gli inquilini delle case Aler e
ha presentato emendamenti alla legge sulle Aler che crediamo non miglioreranno
affatto la situazione. Nel frattempo, con la legge attualmente in vigore, si
sono registrati aumenti dei canoni in provincia di Milano fino al 300%''. Ad
affermarlo e' Carlo Monguzzi, Capogruppo dei Verdi in Consiglio regionale
lombardo che commenta cosi l'emendamento dell'assessore alla casa Mario Scotti alla legge
che stabilisce i canoni d'affitto delle case Aler. ''Chiediamo che la Regione
riveda profondamente la normativa sulle Aler -aggiunge Monguzzi- c'e' la crisi,
sempre più famiglie faticano ad arrivare a fine mese. I più colpiti e i più
esposti sono gli anziani, ma non solo evidentemente. La Regione deve fare tutto
il possibile per dare maggiore
sostegno, o quanto meno -conclude- non aggravare la situazione reddituale dei
lombardi più bisognosi. CASA: MIRABELLI (PD), EMENDAMENTO SCOTTI E' UN IMBROGLIO Milano, Giudizio fortemente negativo e' espresso dal
Pd regionale lombardo all'emendamento dell'assessore alla casa Mario Scotti alla legge
che stabilisce i canoni d'affitto delle case Aler. ''La proposta di emendamento
presentata oggi dall'assessore Scotti e' un imbroglio" dichiara il
consigliere regionale Franco Mirabelli (Pd) a margine dell'audizione di Scotti
in commissione territorio. "Si fa
finta di modificare la legge sui canoni come indicato dal Consiglio regionale
nella seduta straordinaria di Giugno -spiega Mirabelli- ma in realtà nella sostanza nulla cambia. Non cambiano
i canoni di chi ha subito gli aumenti e
non cambiano gli arretrati che molti si sono visti addebitare. Molti
continueranno a pagare canoni non
sostenibili per i loro redditi e la cosa e' tanto più grave in un momento di crisi
economica". Secondo Mirabelli "e inutile chiacchierare di aiuto alle famiglie
e poi, dove la Regione può intervenire, non porre freno agli aumenti. E rimane
aperto anche il problema della decadenza, perché gli interventi proposti dall'assessore rimangono molto distanti da
quanto avevamo chiesto per dare serenità
alle famiglie. |
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