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a seguire inviamo il comunicato stampa relativo al piano casa da 275

A seguire inviamo il comunicato stampa relativo al piano casa da 275 milioni di euro approvato con delibera dalla giunta regionale del Lazio ed ora all'approvazione del consiglio regionale. L'Unione Inquilini di Roma e del Lazio smentisce il comunicato della regione Lazio, ripreso dalle agenzie con il quale si definisce il piano di edilizia residenziale pubblica che produrrà 6000 alloggi pubblici. Si tratta in
realtà di 275 milioni destinati a privati per alloggi agevolati. Niente per le famiglie in graduatoria.

 
Roma 25 novembre  2008

CASA. DALLA REGIONE 275 MILIONI PER 6000 ALLOGGI PUBBLICI
Roma, 22 nov. - La Regione Lazio, nella seduta di giunta presieduta dal presidente Piero Marrazzo, ha stanziato 275 milioni di euro per la costruzione di nuove case di edilizia residenziale pubblica agevolata.. In particolare, il piano prevede fondi di 140 milioni per rifinanziare il bando per la costruzione di alloggi da parte di cooperative e imprese nella città di Roma; 70 milioni per costruzione di "alloggi in housing sociale"; oltre 46 milioni per l'acquisto di alloggi dismessi da enti e società; oltre 18 milioni di euro per alloggi per anziani. Per Mario di Carlo la parte più importante sono i 140 milioni di euro che permetteranno la costruzione di circa 5700 appartamenti a Roma da parte di cooperative e imprenditori privati. Uno sforzo enorme per un problema cruciale come quello della casa nella nostra regione". La delibera approvata dalla Giunta avvia l'iter amministrativo per rendere le somme immediatamente disponibili. Infatti queste lo saranno non appena il provvedimento sarà approvato dal consiglio regionale. Obiettivo atteso entro i primi 15 giorni di dicembre.

COMUNICATO STAMPA DELL’UNIONE INQUILINI DIROMA E LAZIO

Casa/Lazio: “ La Regione  finanzia interventi di privati per alloggi non pubblici e di fatto abbandona a se stesse le famiglie in graduatoria. Ci auguriamo che il Consiglio regionale non approvi la delibera di giunta e la trasformi in un piano di edilizia pubblica vero, ossia di case popolari a canone sociale da assegnare alle famiglie in graduatoria. In caso contrario si dichiari che le graduatorie sono solo dei sondaggi e la si smetta di prendere in giro decine di migliaia di famiglie di Roma e del Lazio che
partecipano ai bandi”.
In merito alla notizia diffusa sabato 22 dalle agenzie sopra riportata, la Segreteria di Roma e del Lazio dell’Unione Inquilini ha rilasciato la seguente nota: “ Le agenzie di stampa hanno diffuso una notizia fuorviante fornita dall’Ufficio Stampa della Regione. I 275 milioni di euro stanziati dalla Regione Lazio non sono per alloggi pubblici ma saranno destinati a finanziare interventi di privati (imprese e cooperative) per la costruzione di alloggi da vendere o da affittare (in misura minore) a canoni leggermente moderati rispetto al mercato. E’ davvero singolare che l’assessore Di Carlo affermi che si tratta di uno sforzo enorme sulla base del fabbisogno abitativo a Roma e nel Lazio. Noi pensavamo che il fabbisogno abitativo partisse dall’utilizzare tutte le risorse disponibili per costruire, recuperare o acquistare alloggi di edilizia pubblica (non agevolata) a canone sociale da assegnare alle famiglie in graduatoria (solo a Roma circa 35.000 famiglie). Evidentemente conosciamo fabbisogni diversi La
Regione Lazio di fatto si inserisce pienamente nel percorso stabilito dal Governo Berlusconi e dal Sindaco di Roma. Infatti non vediamo alcuna differenza tra il social housing del Governo nazionale e della giunta di Roma con le scelte della Regione Lazio di finanziare lautamente ed unilateralmente la realizzazione di alloggi di edilizia agevolata. Infatti questa è definita pubblica solo per le sovvenzioni e
le agevolazioni che dal pubblico vengono date a privati ma non incide in nulla nel fabbisogno casa delle fasce più deboli della popolazione quelle appunto che sono in graduatoria e che il Comune ha certificato
che possono solo accedere a case popolari a canone sociale altro che edilizia agevolata. Ci auguriamo che il Consiglio regionale decida di utilizzare in maniera più proficua i 275 milioni di euro disponibili da
15 anni, fatte salve le risorse destinate all’acquisto di alloggi per famiglie oppresse dalle vendite degli enti.
Altrimenti si dica sinceramente che le graduatorie sono meno di sondaggi e che le famiglie in graduatoria si devono arrangiare.


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