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Report Assemblea ANCAb – Roma, 10 dicembre 2008

Report Assemblea ANCAb – Roma, 10 dicembre 2008.

 

A cura della Segr. Naz. UI

 

ANCAb sta per Associazione Nazionale delle Cooperative d’Abitazione; coordina quelle aderenti a Legacoop. L’assemblea nazionale aveva come oggetto “il modello delle cooperative d’abitanti di fronte alla crisi economica e al “Piano Casa”.

Di fatto erano presenti quasi tutte le componenti del Tavolo Nazionale di Concertazione con la non partecipazione (ci pare) di Confedilizia. I sindacati inquilini erano presenti con i loro segretari nazionali, salvo il Sunia che in contemporanea s’incontrava con la CGIL (siamo alla vigilia dello sciopero generale del 12 dicembre). Era assente anche Maria Tita Lorenzetti (Presidente Regione Umbria – Capofila per la Conferenza delle Regioni per la Casa). Di quest’assenza si è lamentato Mario Mantovani, Sottosegretario di Stato con delega alle Politiche Abitative): era saltato per questo stesso giorno l’incontro tecnico Ministero-Regioni sul “Piano Casa” (testo aggiornato in circolazione).

 

Le questioni:

  1. Posizione Ancab nella relazione introduttiva di Luciano Caffini (Presidente ANCAb-Legacoop). Credito difficile, ma solidità delle cooperative di abitazioni per il tipo di rapporti con l’utenza. Adesione convinta alla proposta di Fondi Immobiliari contenuta nel cosiddetto “Piano Casa” in formazione; ma allarme per i critici rapporti inter-istituzionali (Regioni – Comuni – Governo) a partire dalla questione dei 550 milioni non trasferiti da competenza a cassa. Sul cosiddetto housing sociale annuncia la costituzione della “Fondazione Cooper-Housing” ed avanza alcune richieste: no ICI su realizzazioni effettuate dai fondi immobiliari etici; aree pubbliche a prezzi molto contenuti ( da quelli a standard “decaduti” a tutto il comparto demanio e altre richieste fiscali ben note. Informa del rapporto positivo tra ANCAb – ANCE (costruttori) e Fondazioni Bancarie.

 

  1. La natura del ciclo recessivo e le conseguenze sul mercato immobiliare italiano: due interventi divaricanti, quello di Carlo Salvatori, A.D. Unipol Gruppo Finanziario (anche se i prezzi facendo base 100 in vent’anni sono cresciuti in termini reali del 279%, il mercato “tiene”; tra il 87% di proprietari,molti sono interessati al miglioramento dei loro standard con  forte propensione alle manutenzioni e ristrutturazioni di “alta qualità”, c’è ancora molto risparmio e dunque bisogna orientarsi verso questo settore); e quello di Lorenzo Bellicini, Direttore del Cresme (lo scenario è critico con l’invenduto in netta crescita ; previsioni 2009 sul residenziali frenata del 12% e nel 2010 ulteriore frenata del 10%. Perché ci sia una nuova predisposizione agli acquisti i prezzi devono scendere del 15-20%. Che fare: in questo trend  migliorare la filiera, ingegnierizzazione spinta, buona progettazione, connessione ai servizi. E attestarsi alla formula “limited profit housing”.

 

  1. Altri interventi: Tortoioli (al posto della Lorenzetti), tutto sul social housing e sui fondi immobiliari; in via di risoluzione il conflitto con le Regioni, “utilissimi “ i fondi immobiliari; coordinare meglio i disposti del Piano Casa. Tricarico (ANCI): mette al centro non il Social Housing (complementare) ma l’ERP collegato a 650.000 domande nei bandi; lamenta l’insensibilità per l’80% di sfratti per morosità e per decreti ingiuntivi (espropriazioni immobiliare per insolvenza). Giusto un piano nazionale casa ma adeguato ai redditi bassi e medio bassi con nuovi programmi di ERP; dentro questa priorità è perseguibile un sano rapporto pubblico-privato per alloggi a canone moderato. E’ per una urbanistica di piano. Martelli (Ministro ombra politiche abitative per il PD): che fine fa il “Piano casa” annunciato da due mesi? Fondi insufficienti, ruolo da precisare della Cassa Depositi e Prestiti (teme il centralismo statale). Ristabilire finanziamenti nazionale per l’ERP (come? Non precisato, nota UI); comunque apertura di credito a Governo); molto spostato sul “canone moderato” e su intervento di sostegno mutui prima casa. Fa riferimento ad una sua “risoluzione” presentata alla Camera.

 

  1. Intervento dell’On Mantovani (Governo): polemico con la pretesa esclusiva delle Regioni sulla questione casa: i livelli minimi delle prestazioni su questo terreno appartengono al Governo di “concerto” con le Regioni. Sulla questione 550 milioni vengono sbloccati quelli realmente impegnati in programmi (250?). Non è chiaro che cosa voglia dire “impegnati” (nota UI). Denuncia l’ esistenza di 1,2 miliardi di Euro ex Gescal ancora nella Cassa Depositi e Prestiti e non spesi. Si sofferma sui 5 miliardi di euro per la casa spesi nei sette anni (2000-2007) ma ai programmi dei contratti di quartiere somma il flusso settennale del contributo all’affitto. Sul Piano Casa, no alla distribuzione a pioggia. Apre ai Comuni (ass. Tricarico, Torino, coordinatore casa ANCI) e ass. Verga (Milano): 100 milioni ma solo per le 14 città capoluogo di regione.   Accenna alle oltre 600.000 domande per alloggi a canone sociale, bisogno forte; ma non è chiaro come si risponde. (non con l’housing sociale – nota UI) .

 

 

 

Breve cenno ai buchi neri (tre riguardano “noi”,  il quarto “loro”, il quinto “tutti”.

 

1° buco nero: la sregolatezza e onerosità del mercato delle locazioni private: rimozione di qualsiasi intervento anticiclico immediato.

2° buco nero: che risposta dare al popolo dei bandi e a chi dai bandi è escluso (morosità, limiti di reddito per l’accesso.

3° buco nero: la pressione dei lavoratori migranti “regolari”. Questione totalmente rimossa.

4° buco nero: la redditività dei cosiddetti fondi immobiliari è agganciata alla disponibilità a bassissimo prezzo di aree e comparti pubblici ( conflitto con Demanio e Tesoro).

5° buco nero: la rigidità dello schema di bilancio, appena scalfita dal governo precedente; non emerge alcuna propensione ad un piano d’edilizia pubblica sovvenzionata totalmente dallo Stato e altri enti territoriali pubblici.

 

PS: è previsto per la prossima settimana (entro venerdì) un incontro tra sindacati inquilini (noi compresi ) e On. Mantovani; in agenda anche l’incontro con Tricarico (Anci). E’ in corso l’incontro con il PD (Camera dei Deputati). Non è chiaro che cosa può uscir fuori di nuovo dalla piattaforma CGIL.

 

 

Roma, 11 dicembre 2008. V. S.

 

 

 


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