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17/12/2008 - 09

17/12/2008 - 09.31

NAPOLI: IN CARCERE L'IMPRENDITORE ROMEO

 

 

(IRIS)- NAPOLI, 17 DIC - E' in carcere l'imprenditore Alfredo Romeo, coinvolto nell'indagine sulla delibera "Global service", approvata dal Comune di Napoli. Altre 12 persone sono agli arresti domiciliari: tra cui due assessori della giunta comunale, due ex loro colleghi e un ex provveditore alle opere pubbliche. Le accuse: associazione per delinquere finalizzata alla turbativa degli appalti,abuso d'ufficio e corruzione. Tra le persone coinvolte anche 2 parlamentari in carica.

Retata al Comune di Napoli, arrestato l'imprenditore Alfredo Romeo, domiciliari a 4 assessori, corruzione ''trasversale'': coinvolto anche Bocchino vicepresidente Pdl alla Camera

L'altro parlamentare accusato è Lusetti del Pd. L'accusa: un mega-appalto "fasullo" da 400 milioni. Inquisito pure un colonnello della Finanza.

Attesa da giorni, è in corso l'operazione contro 4 assessori del Comune di Napoli - tutti del Partito democratico - e l'imprenditore Alfredo Romeo, per un appalto "pilotato" di 400 milioni di euro per lavori di manutenzione e restyling delle strade della città partenopea che sarebbe stato progettato in tutti in dettagli, anche se non è mai andato in porto. Romeo, 55 anni, a capo di un vero e proprio impero, è stato arrestato, con lui sono stati condotti in galera o costretti agli arresti domiciliari 4 assessori o ex assessori della giunta Iervolino, tra cui l'ex assessore comunale al Bilancio, Enrico Cardillo, che si è dimesso poche settimane fa.

Ai domiciliari anche l'ex assessore Giuseppe Gambale e gli assessori in carica Felice Laudadio e Fernando Di Mezza. La delibera contestata dagli inquirenti è la numero 13 del 2007 di giunta e consiglio comunale per 400 milioni, mai appaltata per mancanza di fondi.

Da un provvedimento restrittivo sarebbe stato raggiunto anche l'ex Provveditore alle opera pubbliche in Campania, Martone, poi distaccato al ministero dei Lavori pubblici. Nell'inchiesta era implicato anche l'ex assessore al territorio Gianni Nugnes, suicidatosi pochi giorni fa. Sarebbe stato arrestato anche un colonnello della guardia di Finanza, Mazzucca, accusato di aver sfruttato il suo ruolo per informare gli indagati sugli sviluppi dell'inchiesta.

Sono 16 in tutto, come conferma la Dia, le ordinanze di custodia cautelare. L'ufficiale della guardia di Finanza coinvolto era distaccato presso l'Antimafia.

 

Due parlamentari coinvolti

Ci sono anche due parlamentari in carica tra le persone coinvolte nell'inchiesta della Dda di Napoli. Ma per poter procedere contro di loro, la Procura deve presentare la richiesta alla Camera. I due uomini politici appartengono uno alla maggioranza e l'altro all'opposizione. Si tratta di Italo Bocchino, vicdepresidente alla Camera del Pdl e Renzo Lusetti del Pd. La presenza di questi due nomi conferma l'ipotesi degli inquirenti di una corruzione "trasversale" al Comune di Napoli.

L'operazione in corso, disposta dalla Procura di Napoli, è affidata agli uomini della Dia di Napoli e dal comando provinciale dei carabinieri di Caserta 

Il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, è completamente estranea all'indagine in corso, che riguarda l'affare denominato Global Service.

Romeo e gli altri indagati  sono accusati di corruzione, turbativa d'asta e abuso d'ufficio in relazione agli affari della Global service, ma non solo.

Chi è l'imprenditore Romeo 

 

La figura centrale dell'intera vicenda è Alfredo Romeo, un imprenditore che ha messo su un impero che non si ferma alla cinta daziaria di Napoli. Romeo è, infatti, un personaggio che sulle rovine di Tangentopoli è riuscito a costruire la sua fortuna.

Arrestato all'epoca di Mani pulite, fu liberato dopo pochi giorni accusando i potenti dell'epoca di avergli "estorto" del denaro. Ma, evidentemente, le cose non dovevano stare esattamente così, visto che - da quel momento - la ricchezza dell'imprenditore non ha fatto che aumentare di anno in anno. Romeo è diventato, così, il monopolista nella gestione di immobili pubblici. "Il gruppo Romeo - scriveva l'Espresso dell'11 dicembre - ha una rete di relazioni che arriva ovunque: cura persino la manutenzione del Quirinale, del Senato e del ministero dell'Economia. Gli hanno affidato centinaia di migliaia di case popolari e gran parte delle cartolarizzazioni. Nel 2001 è stato anche incaricato di vendere lo stadio Olimpico":

Il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, ancora ieri ha detto davanti alle telecamere, con giusto orgoglio, di avere le mani pulite. E nessuno ne dubita, perché la Iervolino è una figura specchiata della vita politica napoletana e non solo, ma in due anni il sindaco ha già perso 7 assessori per interventi della magistratura, a cui vanno aggiunti quelli di oggi.

Sono sempre stati sostituiti da personalità di alto livello, ma l'inchiesta in corso conferma che su Palazzo San Giacomo (così si chiama il Municipio di Napoli) sono stati puntati grandi appetiti. 

 

Anche gli appalti di Roma 

 

Il gruppo Romeo, fin dall'epoca di Rutelli sindaco, si era aggiudicato anche gli appalti per la manutenzione delle strade di Roma. Anche dalla giunta Veltroni il gruppo aveva ottenuto un appalto da 650 milioni di euro, bloccato a fine agosto dal nuovo sindaco Alemanno. Ancora nei giorni scorsi quest'ultimo appalto veniva difeso a spada tratta dall'assessore competente della precedente giunta, perché Romeo ha vinto, con la migliore offerta, una gara europea. E, infatti, non ci sono indagini in corso a questo proposito, ma l'imponenza della cifra la dice lunga sull'importanza del gruppo.



NAPOLI (Reuters) - Gli uomini della Direzione investigativa antimafia (Dia) e i carabinieri di Caserta hanno eseguito stamattina 13 ordinanze di custodia cautelare, delle quali 12 ai domiciliari e una in carcere, nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla procura di Napoli sulla gestione degli appalti comunali, arrestando, fra gli altri, quattro fra assessori ed ex assessori della giunta partenopea.

Lo hanno riferito fonti investigative, precisando che l'unica persona condotta in carcere è l'imprenditore Alfredo Romeo, al centro dell'indagine sulla delibera "Global Service" approvata dal Comune, dopo settimane di continue indiscrezioni che avevano spinto esponenti dello stesso Pd a chiedere al sindaco Rosa Russo Iervolino, l'azzeramento della giunta.

Le ipotesi d'accusa sono, a vario titolo e per i diversi indagati, associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d'asta, alla corruzione e all'abuso d'ufficio.

Fra gli arrestati, oltre all'imprenditore e ai quattro fra assessori ed ex assessori comunali, anche un ex provveditore alle Opere pubbliche della provincia di Napoli, Mario Mautone, attualmente con un incarico ministeriale alle Opere Pubbliche, e un colonnello della Gdf, ex appartenenente alla Dia.

L'indagine, dicono le fonti, coinvolge anche due parlamentari in carica, per i quali non è stata però richiesta alcuna misura cautelare. Si tratta di Italo Bocchino, vicepresidente vicario del gruppo Pdl alla Camera, e Renzo Lusetti, deputato del Pd.

Non è stato possibile al momento raggiungere i due parlamentari per un commento.

La procura, continuano le fonti, aveva invece richiesto una misura nei confronti, l'ex assessore comunale alla Protezione Civile Giorgio Nugnes, arrestato il 6 ottobre insieme ad altre 36 persone nell'ambito dell'inchiesta sui disordini a Pianura contro la riapertura della discarica, suicidatosi a casa sua il 29 novembre scorso.

 


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