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Il punto sull’ERP in Toscana nelle proposte della giunta regionale.


Il punto sull’ERP in Toscana nelle proposte della giunta regionale.

Nota per la segreteria nazionale dell’Unione Inquilini a cura di V. Simoni.

Che cosa c’è da fare, da accertare e da scartare.

 

1. Sul Piano Straordinario Casa della Regione Toscana (deliberazione del Cons. Regionale n. 43 del 29 luglio 2009 (B.U.R.T.. n. 43 del 12.08.09).

 

Non sono evidenziate le fonti dei finanziamenti. E’ una informazione essenziale per verificare se la loro destinazione (ope legis) è stata rispettata. Non viene accertato quanto deriva dalle vendite, da eventuali avanzi da canoni percepiti e da da residui non spesi (ma anche sui residui deve  essere specificato l’“origine dei soldi”.

In questo modo non viene specificato se il Piano è alimentato anche da risorse proprie della Regione o se invece non è altro che l’impiego di residui decennali tutti provenienti dall’ex contributo Gescal e dei suoi derivati (come le vendite).

 

Sui 55 milioni di euro destinati al cosiddetto housing sociale, andrebbe quantificata la previsione in alloggi; essenziale tale dato per rapportarlo alla reale consistenza della previsione di alloggi di ERP a canone sociale  aggiuntivi a quelli esistenti.

Nota: le critiche dei costruttori riuniti nel consorzio “Affitto Firenze” non si riferiscono all’entità dello stanziamento (Lettera B) ma alla loro preoccupazione di non poter fare la parte del leone nell’assegnazione dei contributi. E’ palese l’indebolimento della loro influenza sulle rappresentanze istituzionali, soprattutto nella nuova Amministrazione Comunale di Firenze che pare più orientata verso il gruppo Ligresti.

 

2. Sulla proposta di legge della Giunta “Norme sull’edilizia residenziale sociale”.

 

E’ sostanziale l’opposizione delle strutture regionali del Sunia e dell’Unione Inquilini; meno radicale quella del Sicet – Cisl e della CGIL. Totale quella dell’Anci e in particolare del Comune di Firenze; molto critici altri assessori alla casa come quello di Pisa; obbiezioni di sostanza da parte del Difensore Civico e del comparto Consumatori. Abbastanza consenziente il CISPEL che ritiene di aver raggiunto lo scopo principale: quello di evitare la ripubblicizzazione del settore.

Tali posizioni possono essere lette per esteso nella trascrizione ufficiale e integrale dell’audizione della VI Commissione Consiliare avvenuta a metà settembre 2009.

Qualche cenno alle questioni sollevate da Sunia e UI:

 

a) radicale l’opposizione allo schema sui canoni, che prevede dei “campi” di reddito/canone affidati alla ulteriore specificazione in regolamenti e alla autonomia delle cosiddette zone; sottoposta a dura critica un certo modo di introdurre l’ISE – ISEE, che valuta reddito il risparmio delle famiglie, non considerando che gran parte di esso deriva dal TFR accantonato. Si richiedevano delle simulazioni da parte dell’ass. alla casa che non sono state mai effettuate.

 

b) inaccettabile l’esclusione dei sindacati inquilini e dei lavoratori da ogni organo di indirizzo e di controllo, in questo espurgando anche quanto era contenuto in una prima bozza della proposta;

 

c) grave la sottovalutazione dell’importanza delle strutture di autogestione degli assegnatari (solo nella area fiorentina sono 220 comitati); essenziali per il controllo sullo stato di conservazione, la compartecipazione alla medesima, per la coesione sociale e il rispetto delle norme sulla convivenza.

Si tratta del più rilevante esempio di vera partecipazione popolare che andrebbe rafforzata ed estesa ad altri settori relativi ai beni comuni.

d) frustrante l’opposizione dell’assessore Baronti e del suo staff  burocratico alla modifica delle norme per l’accesso all’ERP che oggi di fatto escludono da punteggi utili i morosi “incolpevoli” (vedi invece il tipo di punteggi nella Regione Lazio) e non assegna un punteggio significativo al rapporto tra reddito di chi fa domanda e canone di locazione a cui è costretto nel mercato privato. Si tratta di una platea enorme che triplicherebbe l’elenco degli ammessi ai bandi ERP e determinerebbe una efficace forza d’urto per dare davvero priorità assoluta all’edilizia residenziale pubblica a canone sociale, contenendo le pretese di quel affaristico blocco immobiliare-edilizio che chiede pressantemente l’assistenza pubblica.

3. Proposte

L’Unione Inquilini fin dal giugno 2008 ha proposto lo spacchettamento della proposta dell’ass. Baronti ed oggi della Giunta con le seguenti opzioni:

-         da subito un piano straordinario casa, affiancato da una iniziativa politico-sindacale sull’azione urbanistica dei comuni capoluogo di provincia della Toscana e sulla pervasiva connivenza speculativa sottoponendo a critica anche l’attuazione del cosiddetto piano dei 20.000 alloggi in affitto e i protocolli concordati senza alcun intervento sindacale con determinate società immobiliari (tra tutte la Baldassini-Tognozzi-Pontello e l’insieme delle Coop). A tutt’oggi resta valida questa impostazione, che va supportata con le richieste di cui al punto 1. A tale scopo va intrapresa una ricognizione sindacale sul campo per accertare lo stato dei progetti, dei cantieri in procinto di aprire e via dicendo.

-         subito, e si è perso molto tempo, la modifica delle norme per l’accesso all’ERP (da realizzare con un emendamento alla TAB. B della legge 96/1996.

-         contestualmente reintrodurre i sindacati in alcuni organi dell’ERP come le commissioni assegnazione alloggi e attivare subito l’Osservatorio Regionale Casa con la partecipazione dei sindacati.

Tutta la questione canoni va stralciata e nel caso rinviata ad un percorso realmente partecipato e pienamente informato, sulla base di ipotesi precise che potrebbe, previa una ampia consultazione sociale, essere attivata nella prossima legislatura regionale.

 

Da quanto esposto queste le conclusioni:

realizzare i provvedimenti e le iniziative che hanno il carattere dell’urgenza e farle percepire come socialmente progressiste a livello di massa; ritirare o sospendere nel frattempo il percorso istituzionale della proposta di legge quadro sull’ERP.

 

V.S. Firenze, 18 ottobre 2009.

 

 

 




Data notizia22.10.2009

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