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Mercoledì 10 ottobre in tutt’Italia: diritto alla casa, diritto alla vita: basta sfratti. E la politica? C’entrano le sue convulsioni e con tutto questo?


 

Mercoledì 10 ottobre in tutt'Italia: diritto alla casa, diritto alla vita: basta sfratti. E la politica?

C'entrano le sue convulsioni con tutto questo?

 

Si fa quello che si deve: aggregare, protestare, richiedere, resistere.

Con una generosa e libera mobilitazione cerchiamo di sostenere una linea di movimento, fraterna con tutte le persone sensibili, per le quali la dignità umana non ha confini.

Non saremo una valanga o un fiume in piena: concorreremo al rafforzamento di una rete che passa dalla Valle di Susa ai cancelli di tante aziende, che s'ispessisce con il "popolo dell'acqua", che non molla sui beni comuni, che si unisce ai promotori del referendum Anti-Fornero e s'indigna ancora per i massacri polizieschi della Diaz che si riverberano in questi giorni nei manganelli contro gli studenti medi in lotta per la difesa di una tartassata scuola pubblica.

Questo è un autunno che sta crescendo.

 

E la politica? C'entrano le sue convulsioni e con tutto questo?

 

Potremmo chiamarci fuori e fare un'altra strada ma le notizie ci avvolgono, le corrispondenze s'infittiscono: elezioni vicinissime in Sicilia, lo scioglimento della Regione Lazio, l'assalto renziano al PD, lo sbandamento dei Berlusconiani, lo spettro di un Monti-Bis. Tutto si sta confondendo, s'infiltrano i "centristi", in un paese assurdo che da vent'anni non dispone di schieramenti di tipo europeo.

Altro che bipolarismo: è una algosa melma lattescente!

Le primarie nel PD sono il segno di una convulsione prodotta dal disordine veltroniano: l'angoscia di Rosy Bindi è giustificata. Bersani appare intimidito, Vendola velleitario, Renzi strafottente. E tutto questo perché?

Per assurdo il bandolo della matassa sta nell'indecisione del centro destra. Non capisco perché con una iniziativa che non potrebbe andar oltre il mese di novembre non scaturisca la promozione di un aggregato europeo, il Partito Popolare! E in questo confluiscano i vari Fioroni e i Gentiloni, con Casini, Fini, Frattini, Mattioli. E Renzi! Ma senza Berlusconi.

Si scompongano in tal modo i partiti bastardi! E si sprigioni finalmente in questo paese una prospettiva socialista!

Sto sragionando? O qualcosa sta covando?

 

Ecco - ho voluto coniugare il nostro slancio, la nostra fatica, il nostro volontariato sociale con faccende ... più grandi di noi ma non estranee.

 

Vincenzo Simoni - Firenze, 8 ottobre 2012.

 




Data notizia08.10.2012

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