Contattaci Rss

Decreto attuativo morosità incolpevole, art. 6 comma 5, legge 124 del 2013, finalmente pubblicato in gazzetta ufficiale


 

decreto attuativo morosità incolpevole, art. 6 comma 5, legge 124 del 2013, finalmente pubblicato in gazzetta ufficiale ora i comuni facciano l'elenco degli inquilini con morosità incolpevole, inviino l'elenco ai prefetti per graduare gli sfratti come da disposizione di legge e sempre i comuni si attivino per l'accompagnamento sociale o verso una casa popolare o verso un nuovo contratto a canone agevolato: da subito si è perso pure troppo tempo. Da notare che la ripartizione delle risorse alle regioni è in base agli stanziamenti della legge di stabilità, manca ancora la ripartizione degli ulteriori circa 20 milioni l'anno con cui il decreto lupi ha incrementato le risorse.
A tutte le sedi attivatevi verso i comuni e le prefetture per graduare gli sfratti da subito. ovvero sospendere gli sfratti.
ecco il testo del decreto attuativo

 

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 14 maggio 2014

Attuazione dell'articolo 6, comma 5, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124 - Morosita' incolpevole. (14A05481) (GU Serie Generale n.161 del 14-7-2014)

 

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE

                           E DEI TRASPORTI

 

 

                           di concerto con

 

 

                      IL MINISTRO DELL'ECONOMIA

                           E DELLE FINANZE

 

  Visto  il  decreto-legge  31   agosto   2013,   n.   102,   recante «Disposizioni  urgenti  in  materia  di  IMU,  di  altra   fiscalità

immobiliare, di  sostegno  alle  politiche  abitative  e  di  finanza locale, nonché di  cassa  integrazione  guadagni  e  di  trattamenti

pensionistici», convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124;

 

Visto, in particolare,  il  comma  5  dell'articolo  6  del  citato decreto-legge (Misure di sostegno  all'accesso  all'abitazione  e  al

settore  immobiliare)  che  istituisce  presso  il  Ministero   delle infrastrutture e dei trasporti  un  Fondo  destinato  agli  inquilini

morosi incolpevoli, con una dotazione  di  20  milioni  di  euro  per ciascuno degli anni 2014 e 2015;

 

Considerato che il richiamato comma 5 dispone che con  decreto  del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,  di  concerto  con  il

Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  sentita  la   Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,  le  regioni  e  le  province

autonome di Trento e Bolzano si provveda  al  riparto  delle  risorse assegnate al predetto Fondo  nonché  a  stabilire  i  criteri  e  le

priorità da rispettare nei provvedimenti comunali che definiscono le condizioni di  morosità incolpevole  che  consentono  l'accesso  ai

contributi;

 

  Considerato, altresì che il  medesimo  comma  stabilisce  che  le risorse del Fondo siano assegnate prioritariamente alle  regioni  che

abbiano emanato norme per la riduzione  del  disagio  abitativo,  che prevedano  percorsi  di  accompagnamento  sociale  per   i   soggetti

sottoposti a sfratto, anche attraverso organismi comunali  e  che,  a tal fine, le Prefetture -Uffici  territoriali  del  Governo  adottino

misure  di  graduazione  programmata  dell'intervento   della   forza pubblica nell'esecuzione dei provvedimenti di sfratto;

 

Visto il rapporto dell'Ufficio centrale di statistica del Ministero dell'interno  sugli  sfratti  in  Italia  aggiornato  all'anno  2012,

acquisito  dall'Osservatorio  nazionale  della  condizione  abitativa della Direzione generale per le  politiche  abitative  del  Ministero

delle infrastrutture e dei trasporti;  

 

  Acquisita ed esaminata la documentazione trasmessa dalle regioni  e dalle province autonome di Trento e Bolzano, pervenuta per il tramite

del  coordinamento  tecnico  regionale  in   materia   di   politiche abitative, relativa ai provvedimenti regionali che prevedano percorsi

di accompagnamento sociale per i soggetti sottoposti a sfratto, anche attraverso organismi comunali;

 

Considerato che dalla citata documentazione  risulta  che  solo  le regioni Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche

e Campania hanno emanato, entro il termine di entrata in vigore della citata legge 28 ottobre 2013, n. 124,  norme  per  la  riduzione  del

disagio abitativo che prevedano percorsi di  accompagnamento  sociale per i soggetti  sottoposti  a  sfratto,  anche  attraverso  organismi

comunali, ed impegnato a tal fine proprie risorse;

 

  Considerata l'opportunità di  stabilire  criteri  e  priorità da rispettare nei provvedimenti comunali che definiscono  le  condizioni

di morosità' incolpevole che consentono l'accesso ai  contributi,  al fine di destinare le somme disponibili per fronteggiare le situazioni

di maggior disagio abitativo;

 

  Visto il comma 109 dell'art. 2 della legge 23 dicembre 2009, n.191, con il quale sono stati abrogati, a decorrere dal 1 gennaio 2010, gli

articoli 5  e  6  della  legge  30  novembre  1989,  n.  386,  e  che conseguentemente non sono dovute alle province autonome di  Trento  e

Bolzano erogazioni a carico del  bilancio  dello  Stato  previste  da leggi di settore;

 

 Considerato che, a seguito di richiesta dell'ANCI di sottoporre  il decreto  in  argomento  alla  Conferenza  Unificata   anziché  alla

Conferenza Stato-Regioni, come invece previsto dall'art. 6, comma  5, del richiamato decreto-legge 31 agosto 2013, n.  102,  la  Presidenza

del Consiglio dei Ministri  ha  ritenuto  di  poter  accogliere  tale richiesta;

 

Visti  gli  esiti  delle   riunioni   tecniche   della   Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza Unificata, tenutesi in data 17 marzo

2014 e in data 3 aprile 2014;  

 

  Sentita la Conferenza Unificata nella seduta  del  10  aprile  2014 sulla proposta effettuata dal Ministro  delle  infrastrutture  e  dei

trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze;  

 

  Ai sensi dell'articolo 6, comma 5, del menzionato decreto-legge  31 agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  28

ottobre 2013, n. 124;

 

                              Decreta:

 

Art. 1

 

 

Riparto della dotazione assegnata per l'anno 2014

 

  1. La disponibilità del  Fondo  destinato  agli  inquilini  morosi incolpevoli di cui all'articolo 6,  comma  5,  del  decreto-legge  31

agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  28 ottobre 2013, n. 124, pari per l'annualità 2014 a 20 milioni di euro

e' ripartita, in proporzione al numero di  provvedimenti  di  sfratto per morosità emessi, registrato dal Ministero degli  interni  al  31

dicembre 2012,  per  il  30%  tra  le  regioni  Piemonte,  Lombardia Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Campania e per il restante

70% tra tutte le regioni e le province autonome, come riportato nella seguente tabella:

 

          

 

  2. Le regioni individuano i comuni ad alta tensione  abitativa,  di cui alla delibera CIPE n. 87 del 13 novembre  2003,  ivi  compresi  i

comuni capoluogo di provincia non inclusi  nella  predetta  delibera, cui sono destinate le risorse del  Fondo  disponibili  unitamente  ad

eventuali stanziamenti regionali. Qualora le regioni  adottino  linee guida da seguire da parte degli organismi comunali  incaricati  delle

attività di cui al presente  decreto  ne  danno  comunicazione  alle Prefetture  competenti  per   territorio   e   al   Ministero   delle

infrastrutture e dei trasporti.

 

   Art. 2

   Criterio di definizione di morosità incolpevole

 

  1.  Per  morosità incolpevole  si  intende   la   situazione   di sopravvenuta impossibilità a  provvedere  al  pagamento  del  canone

locativo a  ragione  della  perdita  o  consistente  riduzione  della capacità reddituale del nucleo familiare.

  2. La perdita o la consistente riduzione della capacità reddituale di cui al comma 1 possono essere dovute ad una delle seguenti  cause:

perdita del lavoro per licenziamento; accordi aziendali  o  sindacali con consistente riduzione dell'orario di lavoro;  cassa  integrazione

ordinaria  o  straordinaria  che  limiti  notevolmente  la  capacità reddituale; mancato rinnovo  di  contratti  a  termine  o  di  lavoro

atipici; cessazioni di attività libero-professionali  o  di  imprese registrate, derivanti da cause di forza  maggiore  o  da  perdita  di

avviamento  in  misura  consistente;  malattia  grave,  infortunio  o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato  o

la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo  medesimo o la necessità  dell'impiego  di  parte  notevole  del  reddito  per

fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.

 

     Art. 3

     Criteri per l'accesso ai contributi

 

  1. Il comune, nel consentire l'accesso  ai  contributi  di  cui  al presente  decreto,  nei  limiti  delle  disponibilità  finanziarie,

verifica che il richiedente:

    a) abbia un reddito I.S.E. non superiore ad euro 35.000,00  o  un reddito derivante da regolare  attività  lavorativa  con  un  valore

I.S.E.E. non superiore ad euro 26.000,00;

    b) sia destinatario di un atto  di  intimazione  di  sfratto  per morosità, con citazione per la convalida;

    c)  sia  titolare  di  un  contratto  di  locazione   di   unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente  registrato  (sono  esclusi

gli immobili appartenenti alle categorie catastali Al,  A8  e  A9)  e risieda nell'alloggio oggetto della procedura di rilascio  da  almeno

un anno;

    d) abbia cittadinanza italiana, di un paese dell'UE, ovvero,  nei casi di cittadini  non  appartenenti  all'UE,  possieda  un  regolare

titolo di soggiorno.

  2. Il  comune  verifica  inoltre  che  il  richiedente,  ovvero  un componente del nucleo familiare,  non  sia  titolare  di  diritto  di

proprietà, usufrutto, uso o abitazione nella provincia di  residenza di altro immobile fruibile ed  adeguato  alle  esigenze  del  proprio

nucleo familiare.

  3.  Costituisce  criterio  preferenziale  per  la  concessione  del contributo la presenza all'interno del nucleo familiare di almeno  un

componente che  sia:  ultrasettantenne,  ovvero  minore,  ovvero  con invalidità accertata per almeno il 74%, ovvero in carico ai  servizi

sociali o alle competenti aziende sanitarie locali  per  l'attuazione di un progetto assistenziale individuale.

 

   Art. 4

   Dimensionamento dei contributi

 

  1. L'importo  massimo  di  contributo  concedibile  per  sanare  la morosità incolpevole accertata non può superare l'importo  di  euro

8.000,00.

 

Art. 5

Priorità nella concessione dei contributi

 

  1. I  provvedimenti  comunali  di  cui  al  presente  decreto  sono destinati alla concessione di contributi in favore:

    a) di inquilini, nei cui confronti sia stato emesso provvedimento di rilascio esecutivo per morosità  incolpevole,  che  sottoscrivano

con  il  proprietario  dell'alloggio  un  nuovo  contratto  a  canone concordato;

    b) di inquilini la cui ridotta capacità economica  non  consenta il versamento di  un  deposito  cauzionale  per  stipulare  un  nuovo

contratto di locazione. In tal caso il comune  prevede  le  modalità per assicurare che il contributo  sia  versato  contestualmente  alla

consegna dell'immobile;

    c) di  inquilini,  ai  fini  del  ristoro,  anche  parziale,  del proprietario  dell'alloggio,  che  dimostrino  la  disponibilità  di

quest'ultimo  a  consentire  il  differimento   dell'esecuzione   del provvedimento di rilascio dell'immobile.

 

    Art. 6

    Graduazione programmata dell'intervento della forza pubblica

 

  1. I comuni adottano  le  misure  necessarie  per  comunicare  alle Prefetture - Uffici territoriali del Governo  l'elenco  dei  soggetti

richiedenti che abbiano i requisiti per l'accesso al contributo,  per le valutazioni funzionali all'adozione delle  misure  di  graduazione

programmata dell'intervento della forza pubblica nell'esecuzione  dei provvedimenti di sfratto.

 

Art. 7

Monitoraggio

 

  1. Le regioni assicurano  il  monitoraggio  sia  sull'utilizzo  dei fondi di cui al presente decreto  che  degli  eventuali  stanziamenti

regionali,  secondo   specifiche   definite   dal   Ministero   delle infrastrutture e dei trasporti.

  Il presente decreto, successivamente alla  registrazione  da  parte degli Organi di controllo, sara' pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale

della Repubblica italiana.

    Roma, 14 maggio 2014

 

                                     Il Ministro delle infrastrutture

                                             e dei trasporti         

                                                   Lupi              

 

 

Il Ministro dell'economia

     e delle finanze

         Padoan

 

Registrato alla Corte dei conti il 24 giugno 2014 Ufficio controllo atti Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

e del Ministero dell'ambiente, della  tutela  del  territorio  e  del mare, registro n. 1, foglio n. 2762

 

ecco la ripartizione alle regioni delle risorse finanziarie

http://www.gazzettaufficiale.it/do/atto/serie_generale/caricaPdf?cdimg=14A0548100000010110001&dgu=2014-07-14&art.dataPubblicazioneGazzetta=2014-07-14&art.codiceRedazionale=14A05481&art.num=1&art.tiposerie=SG




Data notizia15.07.2014

Notizie correlate
Tessera 2017

5 x mille
Viva il 900.
La nostra bandiera della pace.