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Firenze: Report assemblea regionale alla Casa del Popolo di San Bartolo a Cintoia: “case popolari - difenderle per chi ci abita – costruirne per chi ne ha bisogno”


Firenze, 16 aprile 2016. Ore 19.

Report  assemblea  regionale alla Casa del Popolo di San Bartolo a Cintoia:

“case popolari - difenderle per chi ci abita – costruirne per chi ne ha bisogno”

Dopo poche ore questo stringato bilancio. Grande partecipazione: registrate 520 persone, attentissime e consapevoli della portata di questa vertenza regionale. Significativo l’apprezzamento per la franchezza degli interventi di tutti i rappresentanti sindacali.

Era molto atteso, e per alcuni scontato, l’intervento dell’ assessore regionale Vincenzo Ceccarelli; egli ha ripreso la linea anticipata qualche settimana fa dal presidente Rossi che si può così sintetizzare:

è “conveniente” ridurre l’edilizia residenziale pubblica della Toscana (50.000 alloggi)  in un unico ente di gestione; è cosa “equa” introdurre il più presto possibile l’ISEE per una rideterminazione del rapporto tra i redditi delle famiglie, l’accesso all’ERP e il ricalcolo dei canoni. Centralizzare e controllare come essenza del potere; far cassa anche sul risparmio degli onesti lavoratori e pensionati come tendenza da imporre a tutto il paese.  Il resto è dettaglio.

Ceccarelli ha comunque  accennato alla disponibilità di un confronto, ma quando? A cose fatte?

Diverso l’intervento di Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Regionale che si è impegnato a convocare un consiglio  aperto su tutte le questioni emerse in questa assemblea. Estremamente importanti le conclusioni di Maurizio Brotini (segreteria regionale CGIL) che ha richiesto l’immediata convocazione di un tavolo di confronto Regione-Sindacati – avvertendo che questa giornata di mobilitazione proseguirà nei territori e con altri possibili eventi pubblici.

Che dire di noi, e con noi intendo il popolo della casa oggi riunito? E’ una parte della società toscana che si sta raggruppando, riacquistando fiducia nelle giustezza delle proprie ragioni, in una non scontata opposizione nei confronti di chi avrebbe dovuto stare dalla nostra parte .

Ecco il senso di un percorso iniziato oltre un anno fa dall’Unione Inquilini, strenuamente impegnata a spiegare, raccogliere, unificare. Oggi questo popolo è meno diviso;  e, con tutto il realismo di chi ne è ha viste di tutti i colori, non vuole più avvilirsi. Va bene così.

Detto questo mi permetto una conclusione personale: è stato per me emozionante riconoscere nella gran sala della Casa del Popolo e nel pranzetto collettivo (eravamo in 300! ) tanti compagni di lotta per casa di un tempo, che mi salutavano e mi dicevano:

“ Risentiamoci al più presto! ”

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P.S. Sarà utile per chi ci frequenta disporre delle registrazioni degli interventi-speriamo di inserirne alcuni nel sito web – www.unioneinquilini.it – nei prossimi giorni

Vincenzo Simoni




Data notizia16.04.2016

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