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Roma: Unione Inquilini: 101 giorni senza assessore alla casa, la nostra proposta di mozione per i Municipi


Roma, 29 set 2016 – Da 101 giorni, siamo in attesa che il Sindaco di Roma conferisca finalmente ad uno dei suoi assessori la delega alla casa. Si tratta di una mancanza che pesa come un macigno sull’esistenza quotidiana di migliaia di romani e che costituisce una grave ipoteca anche sul loro futuro. La mancanza di un referente politico in grado di adottare interventi programmatici e di indirizzo, rende impossibile qualsiasi confronto sui problemi irrisolti: dagli sfratti all’emergenza abitativa, dal contributo all’affitto al buono casa passando per la velocizzazione delle procedure di assegnazione delle case popolari. Solo un assessore con adeguati poteri, può migliorare e correggere questa o quella delibera e finché questa controparte non sarà designata, nessuna delle criticità che affliggono i precari della casa potrà essere seriamente affrontata.

Riportiamo così per intero il testo della bozza di mozione che abbiamo inviato ai presidenti di municipio e ai consiglieri municipali e con la quale chiediamo che si impegnino a richiedere l’attribuzione la delega alle politiche abitative.

 

La segreteria dell’Unione Inquilini di Roma

 

MOZIONE

 

RICHIESTA DI ATTRIBUZIONE DELLA DELEGA ALLE POLITICHE ABITATIVE DA PARTE DI ROMA CAPITALE

 

PREMESSO CHE

 

Migliaia di cittadini romani vivono in condizione di precarietà abitativa ed è compito di Roma Capitale garantire loro accesso a misure di sostegno efficaci e strutturali;

CONSIDERATO CHE

 

Nell’ottica del “superamento del sistema dei residence”, resosi inevitabile per gli alti costi sostenuti da Roma Capitale nonché per le condizioni di disagio ed esclusione sociale connesse alla cosiddetta “emergenza abitativa”, Roma Capitale ha disdetto i contratti di affitto per i CAAT (Centri di Accoglienza Abitativa Temporanea), confermando l’intenzione di non rinnovare quelli in scadenza nel 2018;

Anche in seguito all’approvazione di successivi decreti del Governo e deliberazioni regionali recanti provvedimenti di contrasto al disagio abitativo, Roma Capitale ha introdotto misure di sostegno alla locazione per i soggetti “economicamente fragili” quali la “morosità incolpevole”, il contributo all’affitto per gli inquilini con sfratto per finita locazione di cui D.G.R.L. 215/2015 e il cosiddetto “buono casa” di cui D.G.C. 150/2014 e successive deliberazioni;

VISTO CHE

 

I succitati provvedimenti di Roma Capitale hanno mostrato limiti di attuabilità tecnica, comprovati sia dal limitato numero di persone che concretamente hanno goduto dei benefit di sostegno (per il cosiddetto “buono casa”, circa 80 persone su oltre 1500 aventi diritto”; per il contributo all’affitto destinato agli inquilini con sfratto per finita locazione, solo 4 persone in tutta Roma) sia dalla sostanziale inapplicabilità delle misure di “graduazione programmata degli sfratti” previste dal bando sulla “morosità incolpevole” (che non permettendo un efficace coordinamento tra comune, tribunale e forza pubblica, impedisce il previsto “passaggio da casa a casa” dell’inquilino sotto sfratto);

Stante la necessità di provvedere alla chiusura dei CAAT, occorre predisporre validi strumenti alternativi per i casi di sfratto nonché per garantire un adeguato “accompagnamento sociale” ai circa 4000 inquilini che attualmente risiedono nei CAAT stessi;

Lo scorrimento della “graduatoria generale di assegnazione di alloggi ERP” relativa al bando pubblicato nel 2012 è gravemente rallentata dalla carenza di alloggi disponibili e dai pochi mezzi di cui dispone il Dipartimento Politiche Abitative per far fronte all’accresciuta mole di lavoro;

si rende pertanto necessaria un’implementazione delle misure di sostegno alla precarietà abitativa di cui sopra alla luce delle criticità riscontrate, anche attraverso un confronto con le organizzazioni rappresentative degli inquilini;

CONSIDERATO

 

che tale lavoro di confronto sociale e di indirizzo, non spetta agli organi amministrativi del Dipartimento Politiche Abitative ma bensì agli organi politici della giunta;

che il Sindaco di Roma Capitale non ha inteso ancora attribuire la delega alla casa ad alcuno degli assessori nominati con ordinanza n.14/2016;

 

IL CONSIGLIO MUNICIPALE IMPEGNA IL PRESIDENTE E LA SUA GIUNTA

 

a chiedere al Sindaco l’immediato conferimento della delega alle politiche abitative ad uno degli assessori comunali, affinché Roma Capitale possa intervenire con provvedimenti di indirizzo programmatico e non contingente in merito alle gravi problematiche sopra esposte.




Data notizia29.09.2016

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