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Nota sul Piano Periferie, graduatoria e decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 5 gennaio 2017.


Nota sul Piano Periferie, graduatoria e decreto,  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 5 gennaio 2017.

Il cosiddetto Piano Periferie parte dai 500 milioni di euro stanziati con l'articolo 1 comma 974 della legge 28 dicembre 2015, n 208, ( legge di stabilità per il 2016).
Si tratta di un programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana delle periferie  delle città metropolitane e dei comuni capoluoghi nei quali realizzare interventi urgenti per la rigenerazione delle aree urbane degradate.
I progetti devono riguardare tra l'altro il riuso e la rifunzionalizzazione delle aree pubbliche e delle strutture edilizie esistenti.

La graduatoria, pubblicata in allegato al Decreto del Presidente del Consigli dei Ministri il 5 gennaio 2017 in Gazzetta Ufficiale, prevede degli adempimenti: 
il primo è quello relativo alla convenzione che l'area metropolitana e il comune devono stipulate con la Presidenza del Consiglio dei Ministri entro il 28 febbraio 2017 pena l'esclusione dall'elenco e la perdita delle risorse assegnate.

Per quanto ci riguarda tutte le sedi interessate, al momento quelle che insistono nei comuni o aree metropolitane ai primi 24 posti dell'elenco,  devono acquisire appena possibile i progetti presentati dalle aree metropolitane e dai comuni al fine di conoscere quali interventi riguardano e l'impatto sociale. Inoltre si deve premere sulle aree metropolitane e sui comuni affinchè stipulino le convenzioni entro il 28 febbraio 2017.

Sarebbe necessario, dove possibile, anche istituire comitati popolari di controllo sull'uso delle risorse, sugli interventi e sulla loro ricaduta sociale.

Si tenga presente che dell'elenco allegato alla gazzetta ufficiale al momento i 500 milioni stanziati coprono solo le prime 24 posizioni.

Segnalo, anche,  che le 4 aree metropolitane presenti nei primi 24 posti figurano Bari, Milano, Firenze e Bologna ( tutte di fede renziana) che avranno circa 40 milioni di euro a testa. Mentre a comuni come Roma e Napoli andranno circa 18 milioni di euro ovvero quanto destinato a comuni come Andria e Oristano.  A pensare male si fa peccato......allora pecchiamo.

Massimo Pasquini
Segretario Nazionale 
Unione Inquilini



Data notizia09.01.2017

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