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Case popolari - dove? Con l’utilizzo di immobili del demanio civile e militare, vuoti e inutilizzati. Nota UI sulle dichiarazioni rese oggi alla Camera Deputati, in sede di Commissione periferie, dal Direttore dell’Agenzia del Demanio, dott. Reggi.


Case popolari - dove?

Con l'utilizzo di immobili del demanio civile e militare, vuoti e inutilizzati.

Nota UI sulle dichiarazioni rese oggi alla Camera Deputati,
in sede di Commissione periferie,
dal Direttore dell'Agenzia del Demanio, dott. Reggi
.



Attenzione! Attenzione!

alla legge denominata "Sblocca Italia" l'Unione Inquilini scrisse e propose un emendamento che è diventato il comma 1 bis dell'articolo 26, l'articolo si riferisce alle norme per l'utilizzo di immobili del demanio civile e militare, vuoti e inutilizzati. 

Con questo comma abbiamo previsto che prima di procedere alla valorizzazione degli immobili del demanio, i comuni devono verificare la possibilità di utilizzo ai fini di edilizia residenziale pubblica per destinarli a famiglie collocate nelle graduatorie e con sfratto per morosità, anche attraverso il recupero e l'autorecupero.
L'Unione Inquilini in tutta Italia sta proponendo questa ooportunità ma ancora oggi i comuni sono sordi preferendo le valorizzazioni speculative sul patrimonio pubblico.
Diamo vita città per città a vertenze con i comuni affinchè si applichi il nostro comma 1 bis dell'articolo 26 dello sblocca italia.

Ebbene questa mattina, martedì 28 febbraio 2017  il Direttore dell'Agenzia del Demanio, dott. Reggi in una audizione presso la commissione periferie alla Camera dei Deputati ha dichiarato:

DEMANIO: REGGI"DA SBLOCCA ITALIA OPPORTUNITÀ CONTRO EMERGENZA ABITATIVA"

(ITALPRESS) - "Per cio' che concerne la possibilita' di utilizzare i beni disponibili dello Stato per finalita' sociali o pubbliche, esiste una grande opportunita' che arriva dallo Sblocca Italia. In particolare l'art . 26 consente a chiunque di richiedere un bene dello stato non utilizzato con la finalita' di edilizia residenziale pubblica per contrastare emergenza abitativa. Questo e' un potentissimo strumento ed e' molto semplice la sua applicazione. Inoltre e' una procedura che deve concludersi in 90 giorni, oltre un mese per la ratifica comunale". Queste le parole del direttore dell'Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, in audizione presso la Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle citta' e delle loro periferie, aggiungendo che per quello che riguarda l'abusivismo edilizio "non e' competenza nostra, ma possiamo mettere a disposizione dei beni per contrastare l'emergenza abitativa".




Data notizia28.02.2017

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