Casa, il piano berlusconi un bluff. Ma purtroppo la cosa è seria e grave. Un ulteriore commento dell’Unione Inquilini.
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Roma 22 luglio 2009
Comunicato stampa
CASA/PIANO BERLUSCONI: "PIANO CASA DEL GOVERNO? SOTTO IL VESTITO NIENTE" DICHIARAZIONE DI WALTER DE CESARIS, SEGRETARIO NAZIONALE UNIONE INQUILINI
In riferimento al Dpcm firmato ieri dal Presidente del Consiglio Berlusconi, relativo al cosiddetto Piano casa, Walter de Cesaris, Segretario Nazionale dell´Unione Inquilini ha dichiarato:
"Non ci aggiungiamo al coro che parla con parole strabilianti di 100.000 case entro cinque anni, inoltre senza fare i conti che in Italia ogni anno circa 50.000 famiglie si vedono convalidare lo sfratto.
Siamo alla farsa, ma dato che si tratta di un problema serio
che coinvolge milioni di famiglie in questo Paese, siamo alla pura presa in giro. Il Presidente del Consiglio e questo governo sono dei veri illusionisti. E´ la seconda volta in un anno che si rivendono lo stesso provvedimento che non è altro che la riproposizione di quanto già stanziato dal precedente governo Prodi, con una riduzione degli importi da poter spendere subito.
Il Governo Prodi stanziò nel 2007, 550 milioni di euro per un primo avvio di un piano casa per iniziare ad affrontare i drammatici problemi dell´emergenza abitativa in cui versano milioni di famiglie in questo Paese.
Il Governo Berlusconi ha inizialmente bloccato questi fondi e poi, dopo aver già annunciato nei mesi scorsi lo sblocco di una parte di essi, pari a 200 milioni, oggi finalmente ha varato il provvedimento che ne consente la disponibilità.
I rimanenti 350 milioni rimangono ancora una promessa. Il governo Berlusconi, quindi, non ci ha messo una lira, casomai ha ritardato per due anni l´erogazione di fondi dovuti e ancora rimanda l´erogazione concreta dei rimanenti 350 milioni. Per verificare che si tratta di una illusione basta andare a spulciare il decreto interministeriale firmato dagli ex Ministri Ferrero e Di Pietro, in attuazione dell´articolo 21 della legge 159/2007 e si vedrà che i 200 milioni, di cui
parla il dpcm e tanto osannati da Matteoli, erano parte di uno stanziamento di 550 milioni e nel citato decreto erano elencati tutti gli interventi città per città, con indicati il numero di alloggi da recuperare, acquistare e realizzare e il loro costo. Insomma Berlusconi spaccia per suo ciò che non è e soprattutto nessuno gli chiede conto del perché abbia bloccato per due anni quel piano straordinario già approvato nei minimi particolari, e finanziato dalla lotta alla
evasione fiscale.
Chi vuole può richiederci l´invio dell´elenco degli nterventi al seguente recapito: unioneinquilini@virgilio.it.
Inoltre parlare di centomila alloggi entro i prossimi cinque anni senza che nessuno di questi sia di edilizia ovvenzionata ovvero di alloggi popolari a canone sociale per affrontare sia le richieste di 630.000 famigli collocate utilmente nelle graduatorie comunali, sia per garantire il passaggio da casa a casa per sfrattati.
Insomma il Governo spaccia per proprio un piano casa e risorse già elaborato e finanziato dal Governo precedente, e nel frattempo tagli comunque quei fondi ( 200 milioni invece di 550 milioni) e dimezza tra il 2009 e il 2011 il fondo contributi affitti, unico ammortizzatore sociale nei
confronti degli sfratti per morosità, proprio quando questi sono l´80% delle motivazioni di sfratto.
In realtà il Governo si fa zerbino delle voraci avidità delle lobby legate alla rendita e alla speculazione immobiliare, tanto l´importante sono i mattoni non chi ci deve vivere
tra quei mattoni e in quali condizioni.
Servono subito soldi veri come quelli che si danno a banche e imprese: un miliardo per il contributo affitto e due miliardi l'anno per un vero piano casa nazionale per realizzare almeno un milione di case popolari a canone sociale.
Info 392 41.37. 970



22.07.2009














