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Il 1 settembre Minniti ha inviato una circolare ai prefetti: si tratta dell’atto concordato con la Sindaca Raggi. La circolare ha un titolo in pieno stile da ministero dell’interno: " Misure in materia di occupazioni arbitrarie di immobili" Decreto Minniti: discutiamone. Da Massimo Pasquini


Il 1 settembre Minniti ha inviato una circolare ai prefetti, si tratta dell'atto concordato con la Sindaca Raggi.

La circolare ha un titolo in pieno stile da ministero dell'interno: " Misure in materia di occupazioni arbitrarie di immobili" .

Questa prevede in sostanza che nel contesto previsto dall'articolo 11 del decreto sicurezza Minniti, decreto legge 14/2017, si tratta delle modalità di esecuzione degli sgomberi di edifici su disposizione dell'Autorità giudiziaria , si provveda ad una ricognizione e mappatura dei beni immobili privati e delle pubbliche amministrazioni inutilizzati, compresi quelli sequestrati e confiscati.

Sulla base di tale mappatura, dice sempre la circolare, verrà proposto un piano per l'effettivo utilizzo e riuso a fini abitativi che dovrà tenere conto anche delle necessarie risorse finanziarie.

La circolare Minniti in stile prefettizio intende limitarsi a far verificare ai Prefetti le condizioni per procedere agli sgomberi, garantendo dice la circolare " le tutele alloggiative degli aventi diritto in relazione a ciascuno degli interventi di sgombero programmati".

Una prima lettura, legittima oltretutto, può essere quella relativa al fatto che ci si appresta in tutta Italia a procedere in sgomberi di occupazioni ma a condizione "prioritaria" afferma la circolare della tutela delle famiglie in situazioni di disagio economico e sociale, nelle modalità di esecuzione degli sgomberi. Quindi un attacco diretto alle occupazioni pur con alcune tutele, ma sempre di azione repressiva si tratta, direbbero alcuni. Quindi tale impostazione si deve contrastare con una ripresa del conflitto.

Io credo invece che questa circolare denoti come il governo si sia reso consapevole che esiste un immenso patrimonio immobiliare pubblico e privato che è inutilizzato, che questi va mappato e come dire consegnato ai comuni e regioni per, come dice la circolare " predisporre un piano per l'effettivo utilizzo e riuso a fini abitativi", che Minniti limita ad un utilizzo negli sgomberi per garantire la tutela della famiglie in disagio economico e sociale.

Io credo, altresì, che noi dobbiamo politicamente e socialmente rovesciare questa impostazione. Dobbiamo chiedere che questa mappatura si faccia in tempi rapidi, che diventi patrimonio dei comuni e delle regioni, che gli immobili pubblici e privati presenti nella mappatura siano utilizzati non limitatamente agli sgomberi, ma come indirizzo strategico e strutturale con il quale affrontare l'insieme del fabbisogno abitativo e della precarietà abitativa.

Inoltre è necessario che la politica, il Parlamento intervengano su questa circolare modificandola, integrandola, riconvertendola non ad un uso strumentale per intervento limitato alle occupazioni ma come intervento strutturale di effettive ed efficaci politiche abitative, anche individuando adeguate risorse economiche.

Oltre ai tempi brevi di questa mappatura sono necessarie almeno due elementi in questa fase: 1) che nella cabina di regia anche a livello locale nel Comitato Metropolitano, intervengano direttamente e non solo su cortese invito i sindacati inquilini, le associazioni dei migranti, movimenti. 2) che ai fini della mappatura e dell'attuazione degli interventi relativi al piano di effettivo utilizzo e riuso ai fini abitativi si proceda con una moratoria non solo degli sgomberi ma anche e oserei dire prioritariamente di tutti gli sfratti, fatto salvo quando è garantito il passaggio da casa a casa.

Sono convinto che ci mettessimo nell'ottica del lamento e del solo blaterare contro il repressore Minniti non saremmo all'altezza dello scontro.

Inoltre per noi, per la sinistra tutta tornare a parlare non solo delle tutele per occupanti o in sede di sgombero ma a tutto il fabbisogno abitativo ci riconnette con il nostro popolo che spesso si è sentito isolato, messo in secondo piano e che per queste cose si è trovato di fianco fascisti e ha dato vita a forme di repulsione di vero razzismo sentendosi non rappresentato e a volte neanche citato nelle situazioni da affrontare.

Come ho già detto in passato le occupazioni, che hanno avuto e hanno il merito di aver dato risposte, per quanto possibile ai precari della casa, sono l'effetto del vasto disagio abitativo ma non sono la cura.

E la difficoltà di connetterci con il nostro popolo sta tutta anche nei numeri. Per esempio ma questo può valere per tutta Italia, come mai a Roma che vede ogni anno oltre 7.000 sentenze di sfratto e oltre 3000 famiglie ( non persone) sfrattate con l'uso della forza pubblica, ci siano "solo" 1500/2000 famiglie occupanti e circa 1400 famiglie nei residence?

La capacità di riconnettere il nostro popolo passa per una ricostruzione di un tessuto solidale dove tutti si riconoscono in un progetto programmatico e strutturale in cui tutte e tutti vedono una possibilità di risposta.

Scusate la lunghezza.

Massimo Pasquini

http://www.interno.gov.it/sites/default/files/circolare_sgombero_immobili_1_sett._2017.pdf




Data notizia05.09.2017

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