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Cdp e Tesoro taglieggiano i Comuni - di Marco Bersani


CDP E TESORO TAGLIEGGIANO I COMUNI

 

di Marco Bersani

Uno dei vincoli introdotti dal Trattato di Maastricht riguarda il divieto per i Paesi membri di ricorrere all’assistenza finanziaria dell’Unione, di altri Paesi membri o delle Banche centrali, obbligando gli Stati a rivolgersi ai mercati per il proprio fabbisogno di finanziamento.

Questo ha comportato il paradosso che, da quando, nel gennaio 2015, la Banca Centrale Europea di Mario Draghi ha adottato la politica del QE (Quantitative Easing), ovvero una massiccia iniezione di liquidità attraverso acquisti programmati di titoli finanziari negoziati sul mercato, i beneficiari di questa enorme massa di denaro a tassi di interesse vicini allo zero siano state le banche, che, con quei soldi, hanno potuto finanziare gli investimenti pubblici, in particolare degli enti locali, ma a tassi di mercato, realizzando profitti da una mera “partita di giro”.

Questa sorta di speculazione legalizzata, che dovrebbe di per sé suscitare un’indignazione generale da parte degli amministratori locali, diventa ancor più intollerabile se a praticarla è Cassa Depositi e Prestiti, che, per quanto azienda privatistica, vede il Ministero delle Finanze detenere oltre l’80% del capitale sociale.

Di fatto si tratta di un taglieggiamento dello Stato ai Comuni

continua qui https://www.italia.attac.org/index.php/finanza-neoliberismo/cassa-depositi-e-prestiti/10655-cdp-e-tesoro-taglieggiano-i-comuni 

 

Marco Bersani
Attac Italia
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Data notizia05.01.2018

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