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Assurdità nel carnevale "condominiale" del 2018


E’ peggio di un condominio da fantascienza; e non mi riferisco per ora alle pulsioni etnico-razziste.

Dunque nel condominio

l’amministratore è un furbacchione, gonfia le spese di esercizio, sovrastima le raccomandate e distrae parte dei versamenti. Poi c’è chi non paga e si lamenta perché il tetto perde, le fognature scoppiano, salta il riscaldamento, l’ascensore si guasta ed è già molto che regga la luce-scale. Nel condominio non ci sono solo i benestanti, ci sono anche i nullatenenti; il condominio è una immagine forzata, certo, ma lo rinvia all’intero paese; comprende chi ci lavora, i muratori, gli elettricisti, i netturbini, il portiere che vigila all’ingresso, i giardinieri, i coltivatori nell’orto.

E’ lo Stato, che costa caro, perché è un luogo sovraffollato, inquinato, rumoroso, ha bisogno di manutenzione continua che viene fatta di quando in quando e a pezzi e bocconi; e c’è chi s’ammala, e non smette di ammalarsi, tant’è che c’è chi si convince che i vecchietti non straricchi devono al più presto morire!

Anni fa leggevo dei libriccini, quelli di Urania soprattutto; mi pare che un titolo fosse appunto “Condominium”. Allucinante o preconizzante?

Ovviamente c’è dell’altro che fuoriesce dall’iperbole; ma fino ad un certo punto.

Mi riferisco ovviamente alla campagna elettorale dove ancora una volta imperversa un “cavaliere” con le sue ricorrenti panzane.

Rimosso il paese reale, denso, fragile, mal amministrato, percorso da insinuanti sanguisughe: tutto vero, ma appunto, è un paese che in fondo è l’intera Terra bisognosa di tanta mutualità. Anche moralmente risanata, per quanto è umanamente concepibile, avrebbe sempre bisogno di pianificazione centralizzata e decentralizzata, di strutture permanenti non solo per il pronto soccorso sociale e ambientale. Gli stati iperurbanizzati, gli stati sconfinanti, richiedono già ora molto controllo telematico, molta informazione, molta rapidità, e tanta precauzione.

Sarebbe uno Stato costoso anche nella migliore e onesta “sostenibilità”.

Chi sbraita su meno tasse, privatizzazioni ancora e addirittura promette in questo schema una colossale carità sociale, siccome non  è folle, è qualcosa di peggio. E’ il pifferaio di sempre convinto di penetrare nella meschinità di un popolo supposto ignorante, un popolo bieco, strafottente e un po’ vigliacco. E’  il pifferaio che non bada alle mezze misure e le spara grosse, perché quello che conta è

 

incassare ad ogni costo!

Red: www.unioneinquilini.it – 5 febbraio 2018




Data notizia05.02.2018

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