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Sesto San Giovanni: resoconto e commento sul corteo di sabato 24 marzo


LA MOBILITAZIONE DI SABATO E’ STATA SOLO UN PUNTO DI PARTENZA

 Il corteo che ha percorso le vie cittadine sabato 24 scorso è stato indispensabile, ma non poteva risolvere di colpo l’emergenza casa. Le centinaia di persone che hanno sfilato, la solidarietà delle forze sociale e politiche, l’attenzione dei mezzi di informazione, la partecipazione della Banda degli Ottoni a scoppio sono stati tutti elementi fondamentali di una mobilitazione che ha investito, come mai prima, la città nel suo insieme.

La dura realtà degli sfratti però è ancora drammatica: questa mattina  una dozzina di persone ha formato un picchetto in via Pirandello per impedire l’escomio di una famiglia con tre minori. Siamo riusciti ad ottenere solo nove giorni di proroga, il tempo di istruire le pratiche burocratiche che non è stato possibile avviare prima, ma per il momento l’unica soluzione sarà ancora una volta la Casa Rossa Rossa.

Al picchetto c’erano gli occupanti della casa occupata di via Sacco e Vanzetti,  i militanti dell’Unione Inquilini e la rappresentanza di una associazione femminile, ma mancava l’Assessore, il Sindaco che in presenza di minori dovrebbe attivarsi per tempo, il funzionario dell’Ufficio Casa. Quello che ha lasciato esterefatti è stata l’assenza dell’Amministrazione comunale che non ha preso in carico la famiglia quando si è rivolta agli uffici dell’assistenza, non ha tentato una mediazione con la proprietà come è avvenuto in altre occasioni, non ha predisposto nemmeno soluzioni provvisorie per impedire che i bambini finissero in strada.

E’ vero, una proroga più lunga, una soluzione abitativa provvisoria non risolvono il problema, ma almeno una volta si riusciva a garantire il passaggio da casa a casa, si riusciva ad impedire che le famiglie finissero in strada.

Ma che maggioranza occupa gli scranni del palazzo comunale a Sesto? Un gruppo di persone insensibili ai drammi dei cittadini che dovrebbe amministrare, un raggruppamento di  politici che voltano la faccia dall’altra parte per non vedere,  un coacervo di partiti che praticano politiche antipopolari.

Noi continueremo la mobilitazione, con i picchetti, con le denunce per omissione di atti, con l’occupazione degli spazi vuoti per garantire un tetto a tutti, con la richiesta di intervento sulle case vuote, con la richiesta di utilizzare gli appartamenti vuoti dell’Aer, con l’impegno per la modifiche del Piano Falck, con la pretesa di un  piano casa che ci faccia uscire dall’emergenza.

 

UNIONE INQUILINI




Data notizia27.03.2018

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