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Milano: comunicato sul presidio e l’incontro - difendere l’occupazione di "Aldo chiama26"


26/4/18:importante iniziativa a difesa del “Residence sociale “Aldo dice 26 x 1”

Ieri, 26 aprile 2018 si è tenuto in piazza della Scala il presidio  indetto dal Comitato di Gestione del Residence Sociale “Aldo dice 26”, dall'Unione Inquilini e dalla CUB cui hanno partecipato circa 300 persone, tra cui delegazioni di varie realtà di lotta e associative milanesi.

Il presidio, già indetto per richiedere al Comune di Milano una ripresa del confronto sul destino del “Residence Sociale” e dei suoi abitanti e sul tema dell'emergenza abitativa, la cui mancanza di risposte da parte delle Istituzioni è stata alla base delle nascita di “Aldo dice 26 x 1”, aveva assunto una particolare importanza a seguito delle notizie che si rincorrevano da giorni  di un imminente sgombero dello stabile o del distacco della luce  da parte di A2A

Durante il presidio una delegazione dei manifestanti è stata ricevuta dal vicesindaco e assessore alla Sicurezza Scavuzzo, dall'assessore ai Servizi  Sociali Majorino e da quello alla Casa Rabaiotti, accompagnati altri consiglieri e d esponenti dell'amministrazione comunale

Durante l'incontro sono emersi alcuni punti molto positivi, frutto anche dell'iniziativa di mobilitazione e della solidarietà che in questi giorni si è manifestata da molte parti nei confronti dell'esperienza del Residence Sociale: gli esponenti dell'amministrazione comunale hanno comunicato un loro intervento nei confronti della proprietà, di A2A  e delle altre Istituzioni per evitare uno sgombero traumatico dello stabile e il distacco della luce, nonché l'intenzione di effettuare un censimento degli attuali abitanti per l'individuazione di soluzioni alloggiative per gli stessi.

A tal fine a partire dalla settimana prossima proseguirà il confronto con il Comune per definire le modalità del censimento e gli altri aspetti legati alla possibile ricollocazione degli attuali abitanti del “Residence sociale”

Su altri aspetti le distanze sono rimaste, ma il confronto proseguirà comunque.

In particolare nessuna risposta concreta è stata data dall'amministrazione comunale su come potrà proseguire l'esperienza del “Residence sociale”, che in questi anni è stata l'unica soluzione per moltissime famiglie sfrattate cui il Comune non ha dato alcuna risposta lasciandole letteralmente sulla strada,, e più in generale sui temi legati alla gestione dell'emergenza abitativa,

Rimane quindi aperto il tema dei possibili nuovi ingressi di famiglie sfrattate al “Residence Sociale” che il Comune chiede siano bloccati, senza però voler prendere impegni su altre possibili soluzioni per chi finisce sulla strada.

Speriamo che il confronto che si aprirà possa dare risposta anche a tali questioni

 

               Comitato di Gestione                                          Unione Inquilini

 

Residence Sociale  “Aldo dice 26x1”                                         Milano

 

 

 

 

 

 

 

 




Data notizia30.04.2018

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