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Oltre la tattica: giornate molto interessanti


E’ la mattina del giorno dopo – e i mercati? Incursioni, avvertimenti: andare di brutto o logorare per svuotare? E’ la loro una tattica senza strategia; e sarebbero loro a determinare le sorti dell’umanità!

 

Che cosa sto rimuginando su questa tastiera?

 

Lega/ceti medi – M5S/la plebe: invece di scannarsi la commistione; questo il senso della nottata trascorsa, un miracolo nella storia del popolo diviso. Duraturo? Certamente meditato, come se avessero riletto su altri disastri con le estreme sociali aizzate tra panico e ritorsione.

 

E la sostanza? Incombe oltre la contingenza.Lavoro su che cosa, pagato in debito o traguardato in un piano decennale?

 

E il piano con quali strumenti? Ritornare ai beni comuni, non solo “comunali” ma “nazionali”; con che cosa? Con una Banca nazionale per gli investimenti, alimentata anche dal risparmio diffuso ed oggi del tutto sterilizzato ma con l’innesto di una riformata Cassa Depositi e Prestiti. Sta nel programma industriale del M5S.

 

Dunque siamo solo ad un avvio, se è davvero tale.

 

Per che cosa? Per una sobrietà moderna, nei consumi privati e nella ristrutturazione dei servizi essenziali comprese le cosiddette utilities oggi privatizzate nella loro erogazione.

 

Procedo e scendo dalla pedana.

 

Bisogna accertare l’effetto e le strozzature nella attivazione del Reddito di Inclusione (REI); c’è un osservatorio previsto dalla legge istitutiva: quali i numeri sulla platea dei richiedenti e quali e quanti non solo ipotetici “progetti personalizzati verso il lavoro”? Per quello che mi dicono alcuni addetti alle strutture assistenziali, i progetti sono delle bufale.

 

E il cosiddetto piano per le periferie? Incide davvero sul dissesto di interi comparti o è stato utilizzato per una pletora di “francobolli”?Insomma, accertare per imparare in una declamata svolta che non può ogni volta pensare ad un ennesimo appuntamento elettorale.

 

E per le case popolari, grande recupero, conoscenza possibile e analitica delle risorse; ma, c’è un ma…! Con quale soggetto sociale organizzato? E’ solo il popolo dei bandi con assegnazioni tradizionali, o è cruciale la ripresa di moduli associativi lontani dalle pulsioni di una serie di centrali cooperative in astinenza immobiliare?

 

Oso indicare due sigle che erano l’avanguardia della coesione partecipata: la proprietà indivisa e l’autocostruzione. Perché attuali? Lo sono per invertire la stessa crisi delle autogestioni nelle case popolari e per produrre dei diffusi esempi di cointeresse associativo … ben più efficaci di ogni difensivo antirazzismo. Senza queste riaggregazioni il resto è solo a futura memoria e ve lo dice chi nell’altro secolo organizzava decine di gruppi studenti/operai/quartieri di inchiesta/lotta.

 

Insomma, quello che succede in questi giorni, va assunto come una serie di ampi varchi, in un flusso progressivo. Vedere l’insieme di vorticosi movimenti, non distrarsi più di tanto dalle loro contraddizioni che si trasformano procedendo.

 

Come sempre ottimista ma con gli occhi aperti, vi saluto.

 

 

 

Vincenzo Simoni, 28 settembre 2018




Data notizia28.09.2018

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