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Europa/Italia: tre sabati, un unico collante


E' un classico quello che si rivela nello scontro con l'Italia. Il debito, tagliarlo come? Devastando quello che già paurosamente scricchiola - sanità, scuola, trasporti, casa. Crescita di che cosa? Della miseria e delle umiliazioni: è questo il lavoro servile auspicato dai giornalacci e da tutte le televisioni. Contro chi? Contro un tendenziale "statalismo" che iniziasse a tagliare gli unghioni alle "concessioni" che garantiscono la dignità delle persone e la coesione delle comunità.

Che schema, banale, scontato, reattivo del più becero istinto di classe! Ma di che classe? C'è di tutto, in un groviglio di assalti alle industrie che tirano e complicità liberiste che scattano come pupazzi teleguidati. Insomma, abbasso i pensionati con i loro risparmiucci, calci in culo ai loro figli e nipoti, e i poveri? I poveri non esistono, se la cavano sempre in qualche modo; insomma: cazzi loro! Questo sta scattando, con riflessi mostruosi, abbietti cinismi, feroci pregustazioni.

In questi giorni affiora la parola antica: tradimento; di chi sbava per lo spread, propina sondaggi, evoca il baratro e pregusta l'invasione. Imbarazzata la Meloni, Brunetta è molto agitato, i piddini con le mossacce ...

Non è la guerra, ma lo schema è identico, reiterati i manutengoli di allora; quelli che s'intruppavano nelle grandi alleanze anticomuniste: allora contro i popoli dalle diverse gradazioni del rosso, in queste giornate contro gli inaffidabili. Al centro della neo-polarizzazione è l'Europa, è la bell'Europa, l'Europa strutturata e sempre meno protettiva. E i governi? Hanno individuato il perno degli inaffidabili in quello italiano: da punire con una aggiornata Strafexspedition (1) !

Giallo-verde, rosa-nero: stronzate! Si diceva degli alberi e della foresta, dell'insieme e del dettaglio: l'8 dicembre tutta la Lega di Salvini confluisce a Roma; si trasmutano in giacobini nella "difesa della patria". E a Torino nello stesso sabato manifestano tutti i no-tav assieme ai movimenti antagonisti.Si evoca Weimar; cercate di informarvi amici cari! anche allora fu stremato un paese, era la Germania, dalle ingordigie dei vincitori; l'esito fu incerto, come in queste tremolanti stagioni politiche.

E ancora: il primo dicembre sempre a Roma si raduna un movimento popolare promosso da De Magistris; per che cosa se non con una agenda aggiornata? Ma soprattutto la durezza si esprime in questo sabato, quando tutte le ribellioni aggregate ai "giubbini gialli" entreranno a Parigi contro Macron che attrezza un imponente apparato repressivo.

 

Tutto si lega: in tre sabati (24 novembre, 1 dicembre, 8 dicembre) in un unico collante.

 

Non riuscite a percepirlo?!

(1)   https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_degli_Altipiani, il termine (spedizione punitiva) si estese ad analoghe operazioni ... "decisive".

 

22 novembre 2018 - Vincenzo Simoni

 

 




Data notizia22.11.2018

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