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L’impossibile marcia della povertà a meno che …


In Francia non sono i clochard a scontrarsi con la gendarmerie nelle piazze e negli svincoli stradali: il passa parola si alimenta dai cellulari agli smartphon con cui si collegano i guidatori scremati dal fisco e dal carovita. I sanculotti sono altra cosa dalle jacquerie (1) o dalla “grande paura” (2).

In Italia, enne milioni di poveri ed enne milioni di diso-e-sottoccupati, dove sono, dove - e se -  si aggregano? Alle mense caritas, alle file per la richiesta del REI, nei fascicoli degli assistenti sociali, ed anche nei casamenti suburbani. Pulviscoli di vera miseria arrivano ai pronto soccorsi, gemono nelle corsie, stanno negli elenchi dei bandi per le case popolari; si dilatano nelle crisi industriali... e si incrementano nei migranti.

Non sono masse, sono dei grandi frammenti.

Per marciare dovresti mobilitarti dai banchini alle liste di lotta, con un passa parola per arrivare ai raduni di piazza: e chi lo può fare? Oppure c’è chi lo sta già facendo? I sindacati di base o soltanto dei neo-preti sociali? Qualcosa in alcune plaghe agricole, qualcosa nelle inchieste sulle vite schiantate nel lavoro a domicilio, anche al nord, qualcosa nei residui o rifondati centri sociali autogestiti.

Oppure l’impulso è diverso e si rimanda ancora ad una  “classe operaia” che apre la strada agli altri? La FIOM ci sta riprovando.

Molte domande in chi registra e si impegna in sedi modeste, in un sindacato attento e non prepagato dallo Stato; il nostro che ritenta una nuova aggregazione. Nel titolo c’è un “a meno che”. Lo sviluppo successivo è spezzato dagli interrogativi.

 

Una cosa è certa: che il rispetto nessuno te lo da.

 

V.S. – 13 dicembre 2018

 


(1) Jacquerie è un termine francese, ormai entrato nella terminologia storica comune, usato per indicare un'insurrezione popolare (generalmente contadina)[1], spontanea ovvero priva di una preparazione politica[2], e rivolta di norma, contro il nemico più immediato (il castello del signore locale, l'ufficio di registro catastale o tributario, gli esponenti di un potere autoritario o dittatoriale) e che spesso sfocia nel compimento di azioni di violenta ritorsione (resa dei conti). In maniera più specifica, il termine indica l'insurrezione contadina iniziata il 28 maggio 1358 e conclusasi il 10 giugno dello stesso anno.

(2) (20 luglio - 6 agosto 1789). La Grande paura. Fenomeno di panico generalizzato che si propagò da vari epicentri nelle campagne francesi, suscitato dalla falsa notizia dell'invasione di un esercito di briganti e stranieri venuti a distruggere i raccolti e a trucidare i contadini per vendicare la nobiltà colpita dalle recenti rivolte agrarie.




Data notizia13.12.2018

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