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Pil in picchiata, fisco iniquo, investimenti necessari: quante sparate!


Ma quale picchiata! E’ terapia  di mantenimento in un livello che per moltissimi è addirittura opulento.

Cuneo fiscale da abbattere (così Landini); e il flusso mancante? Già, e gli investimenti che urgono – enormi oneri anche solo per la manutenzione del sistema viario e ferroviario – chi paga? La patrimoniale? Sussurri…

Sabato manifestano tutti insieme i confederali: contro chi? La Confindustria? Nient’affatto. La Commissione Europea? Flatus voci. Contro il governo giallo-verde? Essere contro è trend.Entro nei particolari: Landini sul contrasto alle localizzazioni individua un problema reale nella diversa e premiale fiscalità negli stati europei. Cambiare? Impresa durissima, se si pensa che tale diversità esiste anche tra i diversi stati negli USA! Insomma, ci si sbraccia dando fiato alle trombe fin che non manca il fiato. Cuneo fiscale, ancora: tagliarlo fa bene alle due parti; e alla sanità? E come la mettiamo con i contributi previdenziali?

Il Governo vara una manovra all’osso, con qualche frattaglia polposa; è poca cosa eppure è rigettata dai “paron dale bele braghe bianche” che sono in combutta mediatica. Non va bene nemmeno per ipotesi che i poveri tirino il fiato: dichiarazioni da urlo, dalla Cristine Lagarde del Fondo Monetario Mondiale. Reddito, dignità, cittadinanza… anticamera del comunismo!

Pazzesco. Con i soliti gesti, i soliti avvertimenti: altro che riflessione, altro che revisione, altro che crisi ideale. I prepotenti non hanno dubbi. Interclassismo, conciliazione, equilibrio, sobrietà, comunità: macchè! Le cifre, le cifre! I mercati finanziari, ubbidire. Leggi, norme, vincoli, trattati, sanzioni, catene, mordacchi, scudisciate.

Sono indignato.

E ritorno al sabato dei sindacati; è un impegno a radunare la parte organizzata con qualche varco; vorrei non essere prevenuto. Perché al sindacato ci tengo, è necessario, deve stare sul pezzo, è obbligato alla conoscenza delle connessioni; non può solo richiedere, deve conoscere il varchi nella controparte oppure forzare avendone … la forza. Per questo apprendo che pensano a manifestare in primavera a Bruxelles con tutti i sindacati europei: contro il fiscal compact, per la spesa sociale, per investimenti in deficit… per influenzare i contenuti delle elezioni europee di maggio. Ok.

Ma non giaculatorie, perché anche a Bruxelles ci sono i gillets gialli, e non con le processioni. Sarà un clima nervoso, che sale e si accelera anche per questa scadenza.E’ lotta dura, molto dura.

Non credo di essere speciale: cerco di dire le cose che altri, e sono in molti, condividono; sono i consapevoli, non per chissà quale “istruzione”, ma per corposa esperienza.Intravedo delle acute frizioni, con qualche ostico chiarimento con Palazzo Chigi.

E il Venezuela? Idem. Mediazione, conciliazione? Macché! Un buon colpaccio e via!             

 Non è facile alcun percorso correttivo, anche da noi. Ed io ricordo anche altri tempi, come quelli del centro-sinistra con autunni molto caldi.                                                                                                          

07.02.2019 – VS




Data notizia07.02.2019

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