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Sesto San Giovanni: Le persone prima di tutto. Report incontro sabato 23 febbraio in v ia Sacco e Vanzetti 78


In via Sacco e Vanzetti 78 sabato scorso c’era gran parte della Sesto solidale che, anche nel clima di attacco ai diritti, di discriminazioni, di odio verso l’immigrato, di guerra ai poveri, continua la sua opera quotidiana nella nostra città.

Erano presenti associazioni, partiti, comitati di cittadini che hanno risposto all’appello delle famiglie della Casa Rossa Rossa e dell’Unione Inquilini per testimoniare la loro solidarietà o per prendere contatto con la realtà dei senza dimora e iniziare una riflessione al proprio interno sulle tematiche del diritto alla casa.

Caritas, Ventimila Leghe, Partito Democratico, Casa della Carità, Comitato di Cascina Gatti, Partito della Rifondazione Comunista, Associazione da dona a donna, Acli, esponenti del Decanato, volontari della Parrocchia della Resurrezione hanno dato il loro contributo di analisi e di proposte nello spazio al primo piano della CRR illuminato dal sole che nel pomeriggio ha riscaldato lo stabile (altre associazioni che non hanno potuto partecipare all’assemblea hanno fatto pervenire in seguito la loro adesione)

Sono stati molti gli interventi, molte le domande, molte le proposte per rilanciare il volto solidale di una città che, dagli atti dei suoi amministratori, sembra aver perso l’umanità che l’ha sempre contraddistinta.

Si è parlato di alleanze, di informazione, di pratiche concrete e alla fine si sono decise alcune semplici cose da fare subito con l’impegno a proseguire il dialogo:

-          Si raccoglieranno firme su un modulo appositamente predisposto da utilizzare per chiedere un “tavolo” attorno al quale far sedere proprietà, Amministrazione Comunale, Prefettura e rappresentanti delle famiglie al fine di trovare soluzioni abitative agli ospiti della casa

-          Le associazioni e i partiti scriveranno loro comunicati per dire “no” allo sgombero al buio e per sollecitare una trattativa affinchè agli abitanti della CRR venga trovata una soluzione abitativa

-          Si invieranno mail alla Prefettura per chiedere risposte immediate al problema della sospensione delle residenze che, in città, sta creando, per sestesi e immigrati, la negazione di diritti fondamentali

 E’ stato un pomeriggio fertile che ha visto il tentativo di affiancare ai gesti concreti della solidarietà quotidiana che caratterizzano il mondo dell’associazionismo sestese anche l’iniziativa per l’affermazione dei diritti delle persone sanciti dalla nostra costituzione e scritti nella storia della città.

La riunione si è conclusa all’imbrunire quando la luce naturale non è stata più in grado di penetrare  le grandi vetrate dello stabile e si è conclusa con l’impegno, appena sarà possibile,  a fare il punto della situazione e a continuare il confronto.

 

Inviare mail alla Prefettura di Milano (prefettura.milano@interno.it) per chiedere:

 

Io sottoscritto ____________________________________ chiedo al Prefetto di Milano:

 

-          La risposta ai ricorsi presentati contro la sospensione delle residenze a Sesto San Giovanni

-          La cessazione della pratica delle interruzioni delle residenze senza alternative

-          La messa a disposizione di residenze fittizie per le famiglie e i singoli senza casa a Sesto San Giovanni

 

In allegato il foglio per raccogliere le firme.



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Data notizia25.02.2019

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