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Accattoni, barboni e occupanti, via dalle zone rosse: due link, un estratto da La Repubblica e delle riflessioni


 https://www.corriere.it/politica/19_aprile_17/zone-rosse-salvini-da-prefetti-potere-sostituirsi-sindaci-contro-degrado-8fa0b14c-6121-11e9-a327-0127d031f6b3.shtml

 

 https://www.repubblica.it/cronaca/2019/04/17/news/zone_rosse_nelle_citta_arriva_una

nuova_direttiva_di_salvini_ai_prefetti_il_potere_di_sostituire_i_sindaci_con_ordinanze

 

 I provvedimenti dei prefetti potranno disporre l'allontanamento delle persone individuate "nei centri urbani caratterizzati da una elevata densità abitativa e sensibili flussi turistici oppure che si caratterizzano per l'esistenza di una pluralità di istituti scolastici e universitari, complessi monumentali e culturali, aree verdi ed esercizi ricettivi e commerciali".La direttiva invita i prefetti a convocare subito i Comitati per l'ordine e la sicurezza pubblica per individuare le esigenze di tutela delle città e ad emanare le ordinanze antidegrado ritenute necessarie e indifferibili. A partire dal prossimo 31 maggio il Viminale chiede ai prefetti di inviare ogni tre mesi puntuali report sul monitoraggio condotto e sulle ricadute delle ordinanze adottate.

 

Commento

 

Bisogna esserci nella città che si vuole ripulire ma non solo di passaggio o affacciati alla finestra. Noi ci siamo, constatando l’irritazione degli stanziali e la sofferenza dei senza diritti; ma anche l’oscenità di alcuni termini a partire dall’integrazione. “Arbeit macht frei” come campeggiava, invitante e depistante!

 Ma andiamo con ordine – è l‘omogeneità impossibile se non nell’eliminazione delle scorie. Scorie sarebbero quelli che gridano, quelli che s’aggirano, ed anche quelli che ritentano di farsi ricevere dall’assistenza, che ti seleziona e dissuade.C’è chi ci crede nell’emancipazione universale e non capisce che l’umanità è scomposta, va fuori di testa, si indurisce nei reclusori, si aggrega nei boschi delle siringhe e si imputtana.

C’è chi immagina il recupero totale e non s’avvede della permanenza delle varianti. Non apprezza la flessibilità di amministratori sensibili (ce ne sono ancora?), che non affidano alle maniere forti una assurda fuoruscita dalla crisi, che non è crisi, perché è norma perenne.

Chirurgia, manganelli, ruspe, presidi militari? Si finisce tutti nella Fattoria degli animali. E allora mano morbida, non gesti eclatanti, ma molta “sapienza”. Arriviamo al nostro schema:  è per l’Impegno operoso ed anche molto oneroso, ma non verso la palingenesi.

Che dire allora della circolare ai Prefetti? Non è solo confezionata per la buonafede dei benpensante; è totalitaria, ti liscia il pelo per poi lasciarci con l’affanno della sottomissione.E’ da tempo che rivaluto l’interclassismo, la fatica delle riforme che aiutano a vivere, il buon sen- so non manipolante. Vuol dire aver coscienza del limite, che non è affatto paralizzante. Bisognerebbe auspicare qualcosa di più efficace di qualsiasi svolta: una approfondita moralità.

 

 E finirla davvero con la ricorrente arroganza dei vanesi!

 

 

 

Firenze, 19 aprile 2019. Vincenzo Simoni.

 

 

 




Data notizia19.04.2019

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