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Che cosa sta cambiando? In allegato la piattaforma dei gilet jaune


Che cosa sta cambiando?

 Un avvio.

Non è concepibile la ricostruzione di partiti dopolavoristi: perché si vive in modo diverso; perché le famiglie sono immerse in frenesie esistenziali sistematiche; perché la connettività telematica è irrinunciabile e non è affatto elitaria: non è per starsene da soli; è anche ritrovarsi, festeggiare e protestare; e ancora resistere. La borghesia opulenta si è abbastanza attrezzata per saldarsi e giustificarsi:  mi riferisco alla LUISS e alla Bocconi come ad alcune delle più invitate piattaforme ideologiche. Ma qualcosa di simile sono anche i centri studi di alcuni sindacati confederali.

 Che cosa sta cambiando e nel cambiamento sono i gilets jaune il prossimo futuro?

 Contro i loro raduni la repressione ricorda quella del luglio 2001 a Genova; io che c’ero, in questi giorni ho ripescato un libro accuratissimo e drammatico… che forse recensirò tra qualche settimana; “V NIGHTMARE,  Andrea Marvasi, Fedelos’ Editore, Parma 2009.Non solo i Gilets reggono in tutta la Francia; aggregano e convergono. Da questo Primo Maggio, 25° incontro, si andrà in avanti. Per questo aprite il link:

http://contropiano.org/news/internazionale-news/2019/04/29/primo-maggio-un-giorno-per-tentare-tutto-un-giorno-per-sognare-tutto-0114928.

 E l’organizzazione, che cos’è? E’ ancora carente l’accertamento; forse ne sanno qualcosa di più i successori del Deuxième Bureau che analizzano il vissuto esistenziale di migliaia di arrestati! Cifre ufficiose nei cinque mesi di manifestazioni 15 morti, 3000 feriti e intossicati gravemente, 5000 arresti e 15.000 identificati. E i “politologi” ? Distratti dagli anatemi contro i populisti si aggrappano agli sbandieratori spagnoli; sognando che cosa? Il drenaggio di ogni pulsione liberatoria. Per questo mi interessa l’attenzione di Contropiano anche se mi piace poco quel “sognare tutto”.

La cosa è molto più seria e lo sviluppo, se ci sarà, è nella pratica degli obbiettivi democratico-sociali assemblati in questi tesissimi mesi – in allegato Gilets Jaunes – Cahiers de doléances 2018-2019, per un incalzante processo liberatorio dalla sudditanza. Mentre sarà solo complementare un eventuale discreto risultato elettorale alle europee per La France Insoumise  di Mélenchon.  

Interruzione nella notte tra il primo maggio e il giorno dopo – perché a Berlino in tantissimi sono scesi contro un caro fitti devastante mentre non solo a Parigi si allarga a dismisura lo scontro diretto e in Venezuela non passa lo schema cileno pregustato da tanti giornaloni…

2 maggio 2019. V. Simoni



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Data notizia02.05.2019

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