Contattaci Rss

Pisa: Dopo l’editoriale di ier l’altro interviene Virgilio Barachini. Ve lo proponiamo con una evidenziatura per una tribuna aperta (La redazione)... P.S. : la tempesta atmosferica ha scansato Venaus!


Forse qualche tempesta (atmosferica) sta impedendo a Venaus il raggiungimento della “alta felicità moderna”…ma sta proprio nell’edonismo smisurato, ormai da tempo dilagante in occidente (con ricadute sull’intero pianeta), potenziato dalla diffusione degli smartphone, la causa prima di questa situazione economica, politica ed etica (naturalmente secondo me!)

Non è la prima volta, né sarà l’ultima, che nella Storia a periodi che mi piace definire “sociali” (di breve durata) avvicendano più lunghi periodi di sfrenato individualismo utilitaristico, che hanno avuto una precisa ricaduta nella economia politica con la dottrina della “utilità marginale” di Jevons, Walras e Pigou (in Italia Pareto), quale logico corollario del liberalismo liberistico del sistema capitalista nella sua fase suprema imperialista.

Ebbene, sempre a mio parere, dopo la breve fase di attenzione ai problemi sociali presente in molte parti del Pianeta dopo la catastrofe della seconda guerra mondiale, che ha avuto il suo punto più alto negli anni ’60 del secolo scorso, a cominciare dalla fine degli anni ’70 ha prevalso un progressivo ma inarrestabile ritorno a porre al centro l’individuo e la soddisfazione dei suoi bisogni personali o al massimo di casta, perdendo ogni riferimento alle esigenze della comunità in cui sono inseriti tutti gli individui, volenti o nolenti.

Da Marxista ritengo che questa “mutazione” non sia stata determinata da fattori ideologici, religiosi, etici o raziali (come molti servi del sistema vogliono farci credere), ma dalla diversa composizione dei fattori di produzione che, a partire dagli anni ’80 del ‘900, hanno modificato sostanzialmente l’economia mondiale con l’introduzione progressiva dell’informatica e della robotica, facendo perdere importanza produttiva e sociale all’individuo/massa, stimolando la ricerca del benessere individuale, latente nella maggioranza degli esseri umani, tramite l’apologia del consumismo e la finzione monetaria virtuale.

Pertanto oggi, più che nei secoli passati, si sta verificando uno scontro tra due culture che affondano le loro radici nella stessa natura dell’uomo/bestia, ovvero tra quella del tutto maggioritaria basata sull’istintuale del soddisfacimento dei bisogni naturali o indotti (oggi prevalenti) che si esplicita nella versione economica dell’utilitarismo e “moralmente” nell’edonismo più sfrenato; mentre in una minoranza di persone permane il senso di essere parte di un tutto (la società…il “popolo”), senza il quale ogni singolo individuo non riuscirebbe più a sopravvivere…. almeno in questa “moderna” società robotizzata o ”lobotizzata” dalla propaganda in mano ai detentori del “potere della comunicazione”.

Il problema reale è che non basta soddisfare i bisogni personali indotti dal sistema (casa di proprietà, magari anche al mare o in montagna, auto sempre più grande e accessoriata, vacanze e feste, vestiti alla moda ed “eterna gioventù” – almeno apparente) per raggiungere l’agognata “felicità” imposta dal sistema, in quanto la felicità, come scriveva Epicuro, è sapersi accontentare di quello che si ha, essere autosufficienti nei propri bisogni e sentimenti, trovare in sé l’equilibrio, essendo inutile, anzi angosciante, l’agonismo concorrenziale in quanto l’esistenza dell’uomo, come di tutto, è transitoria.

E’ evidente che questa scelta di vita, tipica degli asceti, è in netto contrasto col sistema capitalista inventato nel XVI secolo dai mercanti diventati banchieri, che invece spingono affinché il PIL cresca ogni anno almeno del 2% per non imballare la macchina in una tremenda crisi di produzione e al conseguente fallimento dell’intero sistema ormai basato sull’imbroglio di una moneta fiduciaria virtuale, priva di ogni base economica.

Dunque fanno sorridere le vicende dei “maggiordomi” del potere, come Conte, Salvini e Di Maio, ma anche di quelli che sgovernano gli altri Stati del pianeta, che in realtà sono semplici amministratori di qualche centinaio di famiglie che riescono a manovrare immense masse monetarie prive di valore reale, monete che però funzionano, come permettevano il controllo dei sudditi le scomuniche papali nel medioevo. Mille euro saranno virtuali, ma in pratica mi permettono di vivere qualche giorno ! Questo è quello che conta per la maggioranza.

Fino a quando le masse popolari (o le loro avanguardie) non riusciranno a capire che non bisogna confondere gli effetti (le azioni positive o negative individualmente svolte dai “maggiordomi”) con la causa di questi (ovvero le scelte dei detentori delle fittizie ricchezze virtuali monetizzate fiduciariamente) prevarrà inevitabilmente chi è in grado di stabilire il valore della moneta, indipendente dal valore prodotto dai lavoratori….come avveniva prima delle rivoluzioni borghesi fine ‘700 quando il dominio del mondo occidentale era in mano a pochissime famiglie nobiliari che stabilivano a loro piacimento le regole di convivenza, senza che i sudditi duramente sfruttati avessero alcuna voce in capitolo.

Facendo un po’ di fantapolitica ritengo che solo quando coloro che controllano l’informatica al servizio delle multinazionali si renderanno conto del potenziale potere che possiedono, e si accorderanno con gli operatori del settore (nuovi proletari sfruttati), sarà possibile rivoluzionare l’attuale sistema consumistico ed egocentrico, iniziato alla fine del ‘400 (“chi vuol essere lieto sia…”) e sviluppatosi nelle attuali forme di sfruttamento virtuale soprattutto da una 40ina di anni, per cercare di avere un sistema economico e sociale a misura d’uomo, non per stimolare e potenziare il nostro naturale narcisismo, ma per rendere l’essere umano consapevole della sua complementarità con gli altri e con l’ambiente che lo circonda per ragionare in modo collettivo, facendo prevalere gli interessi sociali su quelli egoisti.

Ecco la mia utopia di ottuagenario !   Virgilio

 

 




Data notizia29.07.2019

Notizie correlate
Tessera 2017

5 x mille
Viva il 900.
La nostra bandiera della pace.