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ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/02855


ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/02855

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18
Seduta di annuncio: 234 del 08/10/2019
Firmatari
Primo firmatario: MURONI ROSSELLA 
Gruppo: LIBERI E UGUALI
Data firma: 08/10/2019
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
FORNARO FEDERICO LIBERI E UGUALI 08/10/2019
PALAZZOTTO ERASMO LIBERI E UGUALI 08/10/2019


Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 08/10/2019
Stato iter: 
IN CORSO

Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-02855
presentato da
MURONI Rossella
testo di
Martedì 8 ottobre 2019, seduta n. 234

MURONI, FORNARO e PALAZZOTTO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

nel marzo 2016 il settimanale «il Salvagente» pubblicava un articolo nel quale si rendeva noto che sul c/c 28128 della Cassa depositi e prestiti (Cdp) un fondo vincolato esclusivamente a programmi di edilizia residenziale pubblica, vi sarebbero stati oltre 2 miliardi e mezzo di euro un paradosso inspiegabile tenuto conto della vasta precarietà abitativa di migliaia di famiglie (650.000 nuclei famigliari nelle graduatorie comunali) circa 60.000 le sentenze di sfratto emesse annualmente;

risorse che sarebbero molto utili ai fini del piano di edilizia residenziale pubblica al quale sembra che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti stia lavorando;

le risorse giacenti presso Cassa depositi e prestiti nel c/c 28128 potrebbero essere utilizzate per definire piani di rigenerazione di immobili pubblici e privati inutilizzati da assegnare a famiglie in disagio economico e rappresentare un volano occupazionale in sostanza avviare il piano di edilizia residenziale pubblica di cui al punto 8 del programma di Governo;

dalla ricognizione effettuata nel 2016 dal settimanale «Il Salvagente» in Cassa depositi e prestiti figuravano giacenze per 1.017.779.954 di euro e risorse assegnate ma non spese per 1.347.168.302 euro; a queste si aggiungevano i «girofondi» – da acquisire dal Ministero dell'economia e delle finanze e dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – altri 356 milioni di euro; si arrivava quindi a una cifra impressionante che supera i 2,5 miliardi di euro;

recentemente l'Ispra ha reso noto che dalla cementificazione del suolo deriva un innalzamento delle temperature di due gradi nelle aree urbane. Un piano di edilizia residenziale pubblica di rigenerazione urbana rappresenterebbe anche un atto di contrasto ai cambiamenti climatici;

il monitoraggio di risorse inutilizzate e il rafforzamento della direzione generale politiche abitative presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sono basilari per la definizione di un piano di edilizia residenziale pubblica previsto dal programma di Governo;

è necessario aggiornare il dato delle eventuali risorse ex Gescal presso Cassa depositi e prestiti per capire a quanto ammontino le risorse che risultino non impegnate ovvero impegnate ma non utilizzate o giacenti, comprensive di quelle del «girofondi», con un monitoraggio regione per regione –:

quale sia ad oggi l'eventuale ammontare delle giacenze presso il c/c 28128 della Cassa depositi e prestiti, di cui è a conoscenza il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per quanto riguarda sia le somme non impegnate, che quelle impegnate ma non utilizzate, nonché l'ammontare delle risorse che dovrebbero essere rimborsate attraverso il «girofondi» e la loro ripartizione per regione. 
(5-02855)

Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 9 ottobre 2019
nell'allegato al bollettino in Commissione VIII (Ambiente)
5-02855

In merito all'ammontare delle giacenze sul conto corrente n. 20128, sulla base dei dati forniti da Cassa depositi e Prestiti, al 30 settembre 2019 le regioni – ad eccezione della provincia autonoma di Trento, della Toscana, dell'Umbria e del Molise – dispongono complessivamente di 970 milioni di euro. 
La gran parte delle risorse giacenti è concentrata al sud in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, al centro nel Lazio e al nord in Piemonte e Lombardia. 
Nel dettaglio, gli importi riscontrati superano i 255 milioni nella regione Puglia, 202 nel Lazio, 176 in Sicilia, 81 in Lombardia, 68 in Calabria, 51 in Campania, 46 milioni in Piemonte e 39 in Sardegna. 
Si sta valutando con le strutture del MEF e con le Regioni la possibilità di utilizzare anche queste risorse nell'ambito delle politiche di rigenerazione delle città e delle aree interne che rappresentano una delle priorità del Governo.





Data notizia11.10.2019

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