Roma: Accade a Roma. Lucia, invalida al 100%, sfrattata con l’uso della forza pubblica- Articolo di Liberazione segnalato da Mimmo Lopresto
Lucia, invalida al 100%, sfrattata con l'uso della forza pubblica.
Sgomberi fermi a Roma dopo il tavolo interistituzionale che si è svolto
mercoledì in Prefettura. Meglio per tutti, soprattutto per il Comune di
Roma, che si inizi un confronto tra istituzioni e movimenti vista la
reazione della città di Roma che c'è stata agli sgomberi, riusciti o
tentati. Se al momento dell'azione di forza messa in atto da Alemanno, il
primo settembre, per restituire alla "legalità" l'ex ospedale Regina
Elena, a scendere in piazza sono stati solo i movimenti di lotta per il
diritto all'abitare, che con un corteo hanno bloccato una parte di Roma,
quella di Porta Maggiore, e con una spettacolare iniziativa, nel
pomeriggio, hanno occupato il tetto dei Musei Capitolini, a rispondere al
tentato sgombero della ex scuola 8 Marzo è stata la gente del quartiere
Magliana.
Questo l'elemento che, di fatto, ha costretto il sindaco Alemanno e il
prefetto Pecoraro a desistere dal dare seguito
alla "stagione degli sgomberi".
Tutti fermi. Perché il problema di ordine pubblico che qualcuno aveva
interesse a generare stava rischiando di sfuggire
di mano ai tutori della legge.
Ora la musica, sul fronte sgomberi, sembra cambiata. Le mobilitazioni di
questa prima metà di settembre hanno convinto Prefetto
e Sindaco a non trasformare l'emergenza abitativa in un problema di ordine
pubblico. Così nel tavolo di mercoledì in Prefettura,
alla presenza di Comune, Provincia, Regione e costruttori, è nata la
proposta, accettata dai movimenti che hanno tolto il presidio
allestito da due settimane in piazza Madonna di Loreto, di dar vita a una
sorta di Comitato per l'ordine e la sicurezza "parallelo".
«Il tavolo di mercoledì sera ci ha soddisfatto» spiegano i portavoce del
movimento «perché ha riunito sia le istituzioni che i costruttori
e perché, oltre a riconoscere il nostro impegno sul piano "sociale", è
stata accolta la nostra scaletta delle emergenze, che parte da quella
alloggiativa e poi tratta l'edilizia residenziale pubblica e, solo in
seguito, l'housing sociale».
Ora, però, l'emergenza passa da quella sgomberi a quella degli sfratti per
morosità: ieri mattina una donna, Lucia, invalida al 100%,
è stata sfrattata con l'uso della forza pubblica nonostante avesse 10
punti in graduatoria per l'assegnazione di un alloggio popolare.
Contemporaneamente una madre e le sue due figlie, una delle quali, al
momento dell'intervento della polizia con il fabbro per abbattere
la porta, si trovava a scuola, sono state sfrattate da un alloggio in via
Giustiniana. Per loro nessuna soluzione prevista dal Comune di Roma.
Solo l'intervento dei movimenti che si sono incatenati in Campidoglio per
denunciare il colpevole assenteismo delle istituzioni ha fatto in modo
c he per Lucia si aprissero le porte del residence di Campo Farnia mentre,
tutt'ora, nessuna notizia si ha della madre con le due figlie: gli attivisti
dei Blocchi precari metropolitani stanno cercando di contattarle per
trovare, insieme, una soluzione alloggiativa. Magari in un'occupazione.
«Ora vogliamo vedere se qualcuno ci darà dei criminali perché abbiamo
cercato di impedire che due donne e due bambine venissero gettate in
strada nel disinteresse più totale delle istutuzioni» commenta Giacomo dei
Blocchi precari metropolitani. Ma la calda giornata di ieri, che
difficilmente finirà sulle prime pagine dei giornali visto che non c'è
stato nemmeno un arresto, ha visto anche lo svolgimento di un'assemblea
all'interno della ex scuola 8 Marzo. Tutto era pronto per il dibattito
all'interno dei locali ma la grande quantità di gente accorsa da tutta
Roma ha "costretto"
gli occupanti a spostare le sedie nel cortile. Decine gli interventi,
molti dei quali di solidarietà da parte degli abitanti delle vie intorno
la ex scuola.
Tantissimi i messaggi di vicinanza ai compagni arrestati. Oggi si
ricomincia: appuntamento per tutti alle 17 alla ex 8 Marzo, in via
dell'Impruneta 51, per un corteo che attraverserà le vie della Magliana
per rientrare nella struttura occupata.
(di Daniele Dalbone - Liberazione 18 set. 2009)
dalla rete di
Domenico Lopresto



19.09.2009














