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Pisa: 1968-2018: 50 anni dell’Unione Inquilini - riflessioni e propositi - da Virgilio Barachini (UI PISA)


 

UNIONE INQUILINI

 

1968 – 2018: 50 anni di lotte per il diritto alla casa per tutti

 

 

 

Nel maggio 2018 saranno trascorsi 50 anni dalla fondazione dell' Unione Inquilini a Milano, nel quartiere popolare di Quarto Oggiaro.

 

A due anni dalla fondazione l'allora settimanale "LOTTA CONTINUA", sul n° 12 del 14 maggio 1970, dette spazio ad una lettera inviata da un compagno dell'Unione Inquilini nella quale, tra l'altro, era scritto: "Oggi tutti i partiti, in prossimità della campagna elettorale, parlano del problema casa promettendo infinite e varie soluzioni, cercando di strumentalizzare il lavoro di base svolto e la nostra lotta. Questi politicanti che vengono a venderci parole per comprare voti sono gli stessi che stabiliscono i prezzi degli affitti e sono gli stessi che mandano la forza pubblica per compiere quel crimine che si chiama sfratto: sono il sindaco e gli assessori della DC e del PSI ed infine un onorevole del PCI che, in qualità di legale dell'IACP (ente gestore della case popolari negli anni '70), firmano gli sfratti".

 

Come fanno capire queste poche righe oggi sono cambiati i nomi dei partiti di governo esistenti nel 1970: al posto di DC, PSI e PCI abbiamo PD e FI con i vari "cespugli", che si comportano esattamente come facevano i vecchi partiti novecenteschi, ma la situazione abitativa è ulteriormente peggiorata da allora! I governi Berlusconi, e soprattutto quelli del PD, sono riusciti ad approvare leggi ben più antisociali dei governi democristiani, arrivando ad introdurre con Renzi leggi razziste che impediscono a gran parte degli immigrati l'accesso all'Edilizia Residenziale Pubblica, finendo per colpire anche le famiglie indigenti italiane con provvedimenti come il divieto di presentare domanda di casa popolare anche agli italiani non residenti nella propria Regione da almeno 5 anni !

 

Rispetto agli anni '70 del secolo scorso la situazione sociale e abitativa in Italia, ed in particolare nella ex "rossa" Toscana, è notevolmente peggiorata non solo per il maggior numero delle famiglie povere e senza casa o sfrattate che non riescono a trovare una sistemazione abitativa decente pagando affitti o rate di mutuo compatibili coi redditi familiari percepiti, come avveniva negli anni '70; ma soprattutto colpisce l'attuale rassegnazione e passività della grande maggioranza dei bisognosi di casa, a differenza di allora, come si può leggere anche sulla stampa del tempo (vedi Lotta Continua allegata).

 

 

 

Circa 50 anni fa la "sinistra rivoluzionaria" riteneva che attraverso le lotte di massa, quali le occupazioni di alloggi sfitti e il non pagamento degli affitti, si potesse riuscire a organizzare i senza casa e gli sfrattati per agire direttamente a difesa dei diritti propri e delle altre famiglie in simili condizioni, per imporre nel settore abitativo il rispetto del diritto alla casa (previsto anche dalla Costituzione, come del resto il diritto al lavoro), agendo politicamente per superare le divisioni settoriali al fine di avere una visione generale dei problemi che affliggono i lavoratori e, più in generale, i ceti sociali sfruttati dal sistema capitalista. Infatti è noto che il problema casa non può essere risolto in questo sistema capitalista, dove la casa di abitazione non è considerata come un diritto di ogni persona, ma una semplice merce dalla quale trarre il più elevato guadagno (rendita). Pertanto allora si operava praticamente e politicamente per trasformare le lotte sindacali settoriali, volte a difendere il posto di lavoro, il potere d'acquisto delle retribuzioni, la difesa dell'ambiente e della salute, l'accesso all'istruzione pubblica e alla casa, per la parità di genere in ogni attività, in lotte complessive per cercare di abbattere, non riformare, il sistema capitalista, fondato sulla massima valorizzazione dei capitali investiti, causa prioritaria dello sfruttamento dei lavoratori e in generale del proletariato.

 

Oggi, in particolare dal 1994 con i governi Berlusconi, Prodi e D'Alema, si è assistito e si assiste allo spappolamento della classe lavoratrice che, anche per le pesanti responsabilità dei sindacati confederali e dei partiti riformisti di "sinistra", da decenni si è chiusa nella difesa settoriale dei posti di lavoro e della soddisfazione dei bisogni e interessi individuali, perdendo di vista l'obiettivo essenziale dell'abbattimento della causa prima dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo dovuto dal sistema finanziario ed economico capitalista, sempre più basato sul liberismo, che considera  "libertà" quella dei possessori dei capitali di poter trarre profitti e rendite sempre maggiori dallo sfruttamento del lavoro indipendente ed autonomo, costi quel che costi in termini sociali e umanitari, facendo perdere ogni rapporto tra valore e prezzi attraverso l'introduzione nel 1971 della moneta fiduciaria, priva di ogni riferimento col plusvalore prodotto dalla forza lavoro.

 

Nei Compagni e Compagne di Lotta Continua e dell'Unione Inquilini degli anni '70 c'era la convinzione profonda che la lotta per i diritti al lavoro, alla salute, all'ambiente e alla casa non fosse soltanto giusta, ma dovesse essere considerata in senso globale, non limitata ai singoli settori d'intervento, nella convinzione che i proletari, se uniti, potessero "dare l'assalto al cielo", ovvero potessero prendere il potere, cominciando col "prendersi la città" !

 

Oggi il moderno "proletariato robotizzato" è frammentato e assoggettato alle ferree leggi del sistema globale capitalista e neoliberista, originato dalla terza rivoluzione industriale (quella informatica), dove un ristretto gruppo di ricchissime famiglie, con a loro servizio migliaia di "maggiordomi" (amministratori politici) e milioni di "lacchè" (magistrati, poliziotti, giornalisti) controlla a livello mondiale miliardi di "sudditi", la maggior parte inconsapevoli della loro situazione di "schiavi" affascinati dal consumismo e pronti singolarmente a subire tutte le più vergognose ingiustizie per ottenere un "pugno di mosche" (mera sopravvivenza fisica).

 

La maggior parte della popolazione del pianeta Terra, nonostante l'enorme sviluppo tecnologico e produttivo, che potrebbe garantire il benessere fisico a tutta la popolazione nonostante la sua vertiginosa crescita, resta in condizioni di miseria e soprattutto di sfruttamento indecente, specialmente in Africa, America latina e gran parte dell'Asia.

 

Tuttavia in questi ultimi anni molte persone, soprattutto giovani, forse anche in seguito alla crisi economica, finanziaria e culturale dell'imperialismo iniziata dieci anni fa, si stanno svegliando dal torpore che la società del benessere consumistico li ha in gran parte condizionati, manifestando - ancora sporadicamente - segni di ribellione contro questa assurda situazione, rifiutando ogni coinvolgimento nella pantomima elettorale inventata dai "maggiordomi politici" per creare consenso "democratico" nei confronti dei loro e nostri "veri padroni" (i capitalisti), prendendo atto dei continui imbrogli utilizzati dai vari regimi statali per dividere classi e ceti sociali, propagandando e fomentando scontri di carattere religioso, nazionalistico, di genere, di età, di razza, inventando addirittura un nemico internazionale qual è il "terrorismo", da essi stessi alimentato !

 

E' necessario che queste "avanguardie consapevoli" di  persone sfiduciate si organizzi per fare prendere coscienza alle masse popolari sfruttate e imbrogliate dalla propaganda borghese, facendo capire che è possibile uscire da questo regime iniziato nel 1500 e che nel 2000 ha raggiunto l'apice della sua potenza. La storia dimostra che nessun regime è eterno; che, come la vita degli uomini, si nasce, si cresce e si muore ! Anche il sistema capitalista mostra i segni della sua decadenza, frutto delle sue contraddizioni, prima fra tutte la necessità di avere una continua crescita della valorizzazione del capitale per non morire, necessità che ha costretto il sistema a inventarsi la moneta fiduciaria, che però, non  rappresentando più valori reali, ha creato un'immensa bolla speculativa costituita da capitali fiduciari privi di base economica concreta che hanno causato l'attuale crisi dell'intero sistema capitalista.

 

 

 

Sicuramente il compito delle "avanguardie consapevoli" non è facile nè di breve durata....ma è una "lotta continua" di chi ha preso coscienza della situazione contro chi ancora crede che attraverso il riformismo di questo sistema si possa uscire dal dominio di una ristretta ma potente oligarchia sulle masse popolari sfruttate ed illuse dal consumismo.

 

Bisogna ricreare la fiducia che, con un'azione diretta e partecipata di soggetti consapevoli, sia possibile cambiare l'attuale regime oligarchico, come avrebbero voluto i giovani di 50 anni fa, facendo tesoro degli errori allora commessi, per cercare di costruire una società a misura d'uomo, dove ognuno possa soddisfare i propri reali bisogni (non quelli creati artificialmente dal sistema capitalista per incentivare il commercio), chiedendo da ciascuno di impegnarsi in base alle proprie capacità per la costruzione di una nuova società solidaristica.

 

 

 

Virgilio Barachini – UNIONE INQUILINI DI PISA

 

 

 

Pisa, 8 dicembre 2017




Data notizia08.12.2017

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