giovedì, Febbraio 22, 2024
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Roma, nuovo piano casa e accordo territoriale per favorire incrocio domanda-offerta

Con il deposito del nuovo accordo di Roma per gli affitti a canale concordato, firmato da sei associazioni dei Piccoli Proprietari e sei Sindacati Inquilini, compresa Unione Inquini di Roma, alla presenza dell’assessore alle politiche abitative di Roma Capitale Tobia Zevi, si conferma il sistema contrattuale nel settore degli affitti calmierati, alla scadenza dell’accordo del 2019. È importante sottolineare che, dopo un vuoto contrattuale dal 2004 al 2019, riprende la regolarità delle relazioni sindacali a difesa degli inquilini, azzerando gli effetti degli adeguamenti Istat per gli affitti che pesano, in maniera considerevole, sui bilanci delle famiglie.

Viene altresì definita con precisione la tipicità delle 214 zone in cui è suddivisa la città, insieme ai criteri di calcolo dell’affitto da applicare. Oltre a questi risultati, le parti si dotano di uno strumento interno di lettura dell’andamento delle dinamiche degli affitti, ai fini di una lettura condivisa ed operativa delle dinamiche economiche e sociali sul sistema immobiliare. 

Il rinnovo odierno riguarda anche l’importante capitolo degli affitti dedicati agli studenti fuori sede: oltre al rinnovo delle parti economiche e normative, c’è l’impegno di creare una Agenzia tra le parti sociali per favorire l’incrocio delle domande da parte degli studenti, con le offerte di abitazione da parte dei privati.

Viene inoltre così  annullata la previsione legislativa che in caso di non rinnovo dell’accordo locale le asseverazioni di contratti agevolati già  stipulati, sarebbero valse anche per successivi nuovi contratti stipulati con nuovi inquilini per lo stesso immobile. Cosa cve avrebbe fatto venire meno qualsiasi forma di controllo sui contratti agevolati, transitori e per studenti.

Resta la criticità  di un mercato delle locazioni drogato da inaccettabili cedolari secche per chi affitta a libero mercato e la presenza nella legge 431/98 di due canali contrattuali caso unico nel panorama internazionale. 

Ma questo è  tema che attiene alle politiche nazionali che non poteva essere affrontato nell’accordo locale.

Unione Inquilini opera a livello nazionale per la soppressione del libero mercato e della cedolare secca per il libero mercato e per un piano nazionale di edilizia residenziale pubblica a canone sociale e per residenze universitarie pubbliche a basso costo e senza consumo di suolo.

Cosi come a Roma chiediamo l’avvio immediato di attuazione delle misure previste dal piano strategico per il diritto all’abitare appena approvato dal consiglio comunale.

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