UNIONE INQUILINI: PRESIDIO X MUNICIPIO, LA SOLIDARIETÀ DI OGGI APRE UN PERCORSO PER LA MAMMA SFRATTATA CON DUE RAGAZZI
Oggi la Tenda, montata da Unione Inquilini davanti al Municipio di Ostia, per il diritto alla casa per gli sfratti eseguiti senza soluzioni abitative, ha raggiunto un primo risultato.
Dopo un confronto con l’Assessore Sesa (politiche abitative) e con l’Assessore al Sociale, ha ottenuto un primo, concreto risultato per il nucleo di una mamma con due figli che ha subito lo sfratto senza soluzioni alternative il 3 Dicembre: l’attivazione immediata del contributo straordinario previsto dalla delibera 154 che impedirà alla famiglia di finire all’addiaccio in piena emergenza freddo e di poter, così, abitare in una condizione dignitosa per alcuni mesi. Nel frattempo, si lavorerà per l’attuazione della contributo periodico previsto dalla delibera 185 e poter così garantire il passaggio da casa a casa e successivamente l’assegnazione di una casa popolare, secondo le graduatorie.
Un percorso ancora lungo ma chiaro e praticabile.
Un risultato concreto in una città dove oggi chi viene sfrattato sembra avere solo l’alternativa tra la disperazione della solitudine o l’illegalità.
Noi non ci arrendiamo a questa deriva di civiltà e alla barbarie di un libero mercato speculativo che impedisce l’accesso alla casa a fasce crescenti di popolazione.
Le istituzioni debbono garantire il diritto alla casa e nessuna famiglia che, per condizione economica o sociosanitaria abbia diritto a forme di protezione pubblica, può essere abbandonata a sé stessa, come oggi purtroppo avviene nella nostra città.
Serve un piano straordinario, molto superiore a quello già previsto, di reperimento di alloggi a canone sociale; serve attuare le delibere che il comune ha varato e che, in gran parte del territorio, rimangono sulla carta.
Più in generale, serve una nuova politica sociale dell’abitare in una direzione opposta a quella del governo Meloni che ha cancellato ogni forma di contributi pubblici di sostegno alle fragilità.
Noi andiamo avanti nella lotta per creare reti di sostegno e solidarietà.
Ringraziamo le famiglie, le associazioni, le realtà sociali che oggi sono intervenute e portato solidarietà concreta e fattiva.
Uniti, si può vincere la battaglia più difficile: quella contro la rassegnazione all’ingiustizia.



