martedì, Gennaio 20, 2026
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Una finanziaria iniqua: il governo volta le spalle agli inquilini e ingrassa la rendita

La dichiarazione di Silvia Paoluzzi, segretaria Nazionale dell’Unione Inquilini

“Oggi, mentre la Legge di Bilancio 2026 è in discussione in Aula alla Camera, il Governo conferma una scelta politica chiara: abbandonare gli inquilini, i poveri e chi vive una condizione di precarietà abitativa.”

Con l’articolo 1, comma 759, viene istituito un Fondo rotativo per la morosità incolpevole con appena 5 milioni di euro l’anno dal 2027. Una cifra irrisoria che sancisce la cancellazione del Fondo nazionale per la morosità incolpevole e che non è in grado di prevenire sfratti né di sostenere le famiglie colpite da perdita del lavoro, riduzione del reddito o malattia.

“Questa non è una politica abitativa: è un atto di disimpegno dello Stato. Con queste risorse non si governa l’emergenza, la si lascia esplodere.”

La Legge di Bilancio ignora anche il Fondo contributo affitto, uno strumento essenziale per sostenere milioni di famiglie che vivono nel mercato privato della locazione.

“Chiediamo con forza che il Fondo contributo affitto venga rifinanziato almeno ai livelli del 2022. Senza queste risorse, Comuni e Regioni sono lasciati soli e migliaia di famiglie sono spinte verso lo sfratto.”

Nei commi 782–784 il Governo chiarisce definitivamente la propria idea di Piano Casa: social housing privato, alloggi a canone agevolato destinati alla vendita e interventi per chi può permetterseli.

“Non c’è nulla per chi è in graduatoria da anni, nulla per chi perde la casa, nulla per chi vive in affitto con redditi da povertà. L’edilizia residenziale pubblica viene scientemente esclusa.”

I numeri parlano chiaro:

oltre 650.000 famiglie in attesa di una casa popolare, 40.000 sfratti ogni anno, 22.000 esecuzioni con forza pubblica senza alternative e più di 1 milione di famiglie in povertà assoluta che vivono in affitto.

“A fronte di questa realtà, il Governo stanzia 50 milioni di euro nel 2027 e 50 milioni nel 2028 per il piano casa. Risorse simboliche, totalmente inadeguate, utili solo a sostenere operazioni immobiliari private.”

“Come Unione Inquilini diciamo con chiarezza che questa manovra va cambiata. Il Parlamento ha ancora il dovere di intervenire per rifinanziare il Fondo per la morosità incolpevole, il Fondo contributo affitto e per riaprire una vera stagione di edilizia residenziale pubblica.”

“La casa non può essere lasciata al mercato e alla rendita. Senza risposte concrete, la mobilitazione degli inquilini e di chi vive il disagio abitativo è inevitabile.”

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