martedì, Luglio 23, 2024
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Sesto San Giovanni, picchetto anti sfratto dell’Unione Inquilini

A Sesto San Giovanni succede pure che una signora abbia presentato il 1° di marzo domanda di morosità incolpevole al Comune essendo sotto sfratto per non aver potuto pagare gli affitti nei mesi successivi al suo licenziamento e che, pur sussistendo tutti gli elementi di Legge per l’accoglimento della domanda e dunque per ottenere una sospensione dello sfratto, il Comune non abbia a oggi ancora provveduto come dovuto all’accoglimento della LEGITTIMA DOMANDA.

LA CONSEGUENZA DELL’INEFFICIENZA DEL COMUNE: VENERDI’ 5 MAGGIO UNA SIGNORA CON IL FIGLIO POTRA’ ESSERE SFRATTATA

L’Agenzia Casa, il Sindaco e l’Assessore competente non solo non hanno provveduto ad accogliere la domanda di morosità incolpevole dopo oltre due mesi dalla sua presentazione, ma:

–      non ha individuato alcuna soluzione abitativa per una famiglia che verrà sfrattata tra due giorni e che non ha una alternativa pur avendo oggi ritrovato un reddito

–      non provvede ad assegnare gli alloggi pubblici vuoti che a Sesto sono 150 (120 tra Comune ed Aler ed il resto nei piani vendita andati deserti)

Come noto il Sindaco è per Legge responsabile della salute dei cittadini, ma evidentemente l’Amministrazione sestese non ritiene una sua responsabilità dare risposte ai diritti negati dei suoi cittadini più fragili che finiscono in strada senza alternative.

Il Sindacato chiede, da anni, che il Comune elabori un Piano Casa e che, nel frattempo, deliberi uno stanziamento con il quale poter offrire soluzioni abitative d’emergenza per i minori e invalidi civili che vengono sfrattati, ma a oggi l’Amministrazione non risulta avere provveduto.

L’Ufficiale Giudiziario all’accesso di VENERDI’ 5 MAGGIO dovrà eseguire lo sfratto.

Con la conseguenza che una famiglia si troverà in strada senza alcuna altra soluzione abitativa offerta dal Comune pur essendo la stessa inserita nella graduatoria per l’assegnazione di un alloggio d’emergenza SAT avendo presentato domanda.

Per questi motivi siamo costretti a organizzare un nuovo picchetto.

VENERDI’ 5 MAGGIO 2023 alle ore 8,30 in via BELLINI N° 167

Il Comune può intervenire a tutela della famiglia come dovuto per Legge? Si,  ad esempio se l’Amministrazione avesse continuato con la politica delle sublocazioni avrebbe ad esempio potuto assegnare alla famiglia un alloggio privato in sublocazione con le somme che dovrebbe stanziare con l’accoglimento della domanda di morosità incolpevole.

Ognuno si assumerà le sue responsabilità, noi faremo quello che ci compete lottando ancora e sempre per una società fondata sull’uguaglianza sostanziale di tutti. 

Contro una politica che ha praticato per anni attività discriminatorie che hanno portato il Comune a subire ben 5 condanne giudiziarie per discriminazione.

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