mercoledì, Febbraio 11, 2026
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Sfratti: Il governo in combutta con Confedilizia studia il blitz per accelerare gli sfratti. Unione Inquilini: “Si tutela la rendita e si sceglie lo scontro sociale”

La dichiarazione di Silvia Paoluzzi, segretaria nazionale Unione Inquilini

“Le dichiarazioni del ministro Tommaso Foti sulla modifica del sistema legislativo in materia di Sfratti destano forte preoccupazione. A fronte di un’emergenza abitativa senza precedenti, il Governo annuncia interventi normativi senza chiarire quali misure concrete intenda adottare, con il rischio evidente solo di un intervento per accelerare gli sfratti senza alcuna garanzia di sostegno reale o di passaggio da casa a casa per le famiglie coinvolte. In questo modo il Governo sceglie lo scontro sociale e tutela la rendita, dice che stanzia complessivamente 4 miliardi di euro, ma non sono nella legge di bilancio e gran parte sarebbero destinati a programmi pubblico/privati che appaltano le politiche abitative alla finanza immobiliare. Oltretutto per un programma di soli 100 mila case in dieci, come dichiarato dalla Meloni, che avranno un effetto placebo sulla precarietà abitativa. Colpisce, inoltre, che su un tema così delicato non siano stati coinvolti tutti i sindacati inquilini e le parti sociali, mentre emergono confronti privilegiati con Confedilizia, che detta la linea. Ancora più grave è la scelta del Governo di azzerare i fondi contributo affitto e morosità incolpevole, affidando tutto su un social housing, comunque inaccessibile a 1 milione e 39 mila famiglie in povertà assoluta e in affitto o alle 40.000 famiglie che ogni anno subiscono una sentenza di sfratto, o le 650.000 nelle graduatorie comunali, come se questo potesse rispondere da solo ai bisogni di famiglie che avrebbero invece diritto a un alloggio pubblico. Si continua ad affidare la politica abitativa alla rendita immobiliare, cancellando di fatto le persone più fragili. Noi vogliamo che le persone escano dalla condizione di sfratto, ma questo può avvenire solo garantendo il passaggio da casa a casa, non lasciando famiglie, anziani e minori senza alternative. Ci chiediamo se il Governo intenda davvero aprire uno scontro sociale nel Paese. Non era questo il Governo che dichiarava di difendere la famiglia? Sì, ma evidentemente solo quella che può permetterselo in quanto solvibile. Annunciare una stretta sulle esecuzioni degli sfratti senza affrontare il nodo delle tutele per le famiglie, delle risorse da destinare esclusivamente all’edilizia residenziale pubblica, significa alimentare disuguaglianze e tensioni sociali. Su questo terreno non faremo passi indietro.” 

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