“I lavori di “miglioramento sismico, efficientamento energetico e risanamento conservativo”, relativi alle sei palazzine di case popolari di viale Baccelli contraddistinte con i numeri civici 69, 73, 75, 77, 79, e 83 sono rimasti incompiuti e finiti nel dimenticatoio.
Nessuno e per prima la proprietaria Ater ne parla più, eppure dovevano essere terminati entro il 30/03/2026, essendo stati finanziati dall’UE con PNRR.
Abbiamo constatato direttamente la situazione disastrosa dei ritardi e delle opere incompiute con un sopralluogo effettuato il due settembre scorso:
la palazzina civico 69 con i lavori che esternamente sembrano terminati, ma è tuttora recintata e chiusa; la palazzina n. 73 è ponteggiata; la palazzina n.75 è solo recintata, e nella parte retrostante è installato un piccolo ponteggio; le palazzine 77 e 79 sono soltanto recintate e deserte e la palazzina n.83 non è neppure recintata e addirittura sembra ancora abitata.
Dall’intervista rilasciata il 14/07/2026 il commissario straordinario dell’Ater Massimiliano Fasoli sembra non rendersi conto dell’enormità del danno economico e sociale rappresentato dalla eventualità di perdere il finanziamento PNRR circa 15 milioni euro (bilancio di previsione 2026) e dal fatto che le oltre 50 famiglie, sbattute fuori casa da circa due anni, non sanno quando potranno rientrare nelle abitazioni loro assegnate. Queste famiglie sono state dislocate in parte in case popolari dell’Ater e in parte in alloggi presi in affitto da privati, con la conseguenza che si sommano ulteriori danni con esborso di soldi dell’azienza e sottrazione di case popolari da assegnare agli aventi diritto della graduatoria, un elenco di oltre 700 famiglie che si allunga ogni anno.
E’ difficile trovare parole e fare commenti, ci limitiamo a chiedere: quanto tempo ancora aspetteranno la Regione Lazio (assessore Ciacciarelli dove sei?), la Corte dei Conti e il Comune di Civitavecchia ad intervenire?”
Unione Inquilini Civitavecchia



