Sulla grave vicenda del fallimento della società Le Quinte spa e della successiva vendita all’asta degli immobili di via Niccolò da Tolentino, via Alberto Arnoldi e via di Scandicci, interviene con forza il Segretario Provinciale dell’Unione Inquilini di Firenze, Pietro Pierri.
“Al centro dell’emergenza ci sono circa 130-140 nuclei familiari, per un totale di oltre 500 residenti, che oggi vedono il proprio diritto all’abitare appeso all’esito di un ricorso al Tar che mette a rischio il vincolo sociale degli alloggi. Questi 161 appartamenti sono stati realizzati all’interno del Programma sperimentale nazionale ‘20.000 alloggi in affitto’ (D.M. n. 2523/2001 e Legge n. 21/2001), grazie a ingenti finanziamenti dello Stato e della Regione Toscana. Il pubblico non può permettersi il lusso di perdere un patrimonio immobiliare di questa portata, destinato a un bisogno abitativo che sul nostro territorio è già drammaticamente insoddisfatto. Difendere questi immobili significa difendere le risorse dei cittadini che li hanno finanziati.
Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile che richiede l’intervento immediato di tutti i soggetti pubblici coinvolti”.Parliamo di denaro pubblico investito per garantire abitazioni atabili nel tempo a canone calmierato. Nessuna delle Istituzione a vario titolo coinvolta può restare a guardare. Escano dal loro silenzio assordante, imbarazzato ed imbarrazzante. E’ dovere politico e morale che esse assumano una posizione netta per favorire una soluzione definitiva. Il tempo e’ prezioso, e la politica, deve sapere stare nei tempi, e decidere concretamente da che parte stare.
L’Unione Inquilini esprime profonda preoccupazione per le manovre che puntano a smantellare le tutele per gli inquilini:
La speculazione in corso fara’ di tutto per scardinare il vincolo permanente di edilizia sociale con l’obiettivo di liberare gli alloggi e di immetterli sul libero mercato. Se questo disegno passasse circa 500 persone a Firenze si ritroveranno dall’oggi al domani sotto la minaccia di affitti insostenibili o di sfratti di massa. I privati hanno acquistato all’asta a prezzo enormemente vantaggio scommettendo sulla fine del vincolo sociale.
L’Unione Inquilini di Firenze chiede una forte sinergia tra Palazzo Vecchio e la Giunta Regionale:
Chiediamo alla Regione Toscana e al Comune di Firenze di fare fronte comune. È urgente l’apertura di un tavolo istituzionale straordinario che veda la Regione parte attiva nel mediare con la nuova proprietà o nel verificare percorsi di prelazione e riacquisizione pubblica degli immobili. Le risorse dei cittadini sono state spese per assicurare nel tempo il diritto alla casa, non per agevolare ancora una volta, e sarebbe l’ennesima, operazione di profitto privato. Il Comune di Firenze e la Regione battano un colpo e si schierino senza indugio al fianco delle 140 famiglie fiorentine.”



