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Livorno: Report del 13° CONGRESSO DELLA SEDE DI LIVORNO


Si è svolto il 13° CONGRESSO DELLA SEDE DI LIVORNO

RINVIATI DUE SFRATTI DEL 19 APRILE

Si è svolto ieri il congresso provinciale dell'Unione Inquilini di Livorno presieduto dal presidente uscente Paolo Gangemi, la relazione sul documento nazionale è stata svolta da Daria Faggi coordinatrice uscente e Virgilio Baracchini era presente per la segreteria nazionale.

Presente gran parte del comitato sfrattati/senza casa e una folta delegazione di studenti e lavoratori precari dei centri sociali, Sono intervenuti per portare i saluti e a confermare la volontà di avviare una fase di collaborazione più stringente, Braccini segretario del Sunia a nome dei tre sindacati casa (Sunia - Sicet- Uilcasa ) e la responsabile Arci per l'emergenza abitativa Cinzia Simoni.

Forte e chiara la denuncia di una stagione terribile non ancora chiusa, di speculazione selvaggia, del tutto slegata al pubblico interesse, e subalterna degli interessi delle banche e dei finanzieri palazzinari. Va chiusa la fase di urbanistica contrattata che ha sconvolto il tessuto sociale e civile delle città italiane oltre a costituire l'antitesi di una moderna politica ambientale. L'altra questione dibattuta è stata la necessità di cancellare il canone libero ormai insostenibile per i magri redditi delle famiglie: duro il giudizio sulla legge 431 fatta dal governo D'Alema sulla casa, che ha dato al paese frutti avvelenati: una bolla speculativa senza precedenti e il pesante indebitamento delle famiglie. Non è un caso che i paesi sull'orlo del fallimento in Europa (Grecia Spagna Portogallo Irlanda Italia) abbiamo imboccato la stessa strada suicida, di puntare sulla proprietà privata anziché su quella pubblica senza nemmeno un tetto antiusura per il calcolo degli affitti. L'ottanta per cento di residenze private rende impossibile ogni decente politica pubblica per la sostenibilità dell'abitare.  Inoltre l'evasione fiscale sugli immobili è stata ed è vergognosa così come i giganteschi profitti degli speculatori. Oggi i giovani che riescono a prendere casa sono lavoratori precari e sono più soggetti a bruschi abbassamenti di reddito che li trasforma in morosi incolpevoli. Non era difficile prevederlo ma nessuna forza politica di sinistra tradizionale o nuova ha capito in tempo la gravità del problema anche in termini quantitativi. Così nonostante la campagna iniziata nel 2009 dal nostro sindacato per sensibilizzare le forze politiche solo oggi il nostro messaggio (Perdi il lavoro perdi la casa) è stato recepito ed è diventato senso comune. Ci vorranno tre anni e una buona politica di settore per riprendere il controllo della situazione (se la crisi non peggiora troppo in termine di perdita di posti di lavoro). Certo dal dibattito è emersa la sfiducia totale nel governo Monti e nei partiti che lo sostengono ci vorrebbe all'opposto di una terapia recessiva una robusta immissione di grandi (ma non stupide inutili e devastanti) opere pubbliche per rilanciare l'economia del paese: edilizia sociale, cura del territorio, sviluppo culturale, trasformazione delle fonti energetiche, ripubblicizzazione e rilancio dei servizi, recupero degli spazi e edifici abbandonati per risocializzare le città. Va costruita una nuova stagione economica fondata sull'utilità sociale e la partecipazione. Noi ci crediamo al punto che l'esperienza dell'ex- Caserma Del Fante occupata è diventata un laboratorio importante di un nuovo modo di intendere l'abitare, il lavoro e l'impresa solidale senza fine di lucro.

È nata con la volontà di gestire la trasformazione insieme all'amministrazione comunale e speriamo che le forze politiche comprendano la validità del progetto.  In conclusione Baracchini del nazionale si è congratulato per il buon congresso, che ha sancito la validità del lavoro svolto sul territorio dal sindacato e ha rafforzato la cooperazione con i centri sociali e la collaborazione con quanti non si sono rassegnati all'ideologia unica delle banche di affari, fondate sulla speculazione, lo spreco, la distruzione di beni comuni e dell'ambiente. 

Direttivo: Paolo Gangemi Presidente, Daria Faggi coordinatrice, Marino Bisà, Roberta Toncelli, Laura Bianchi, Gino Picoco, Elio Panciatici, Francesca Liperini, Silvia Laucci e Katia Rossi.

 

Delegati al congresso nazionale: Paolo Gangemi - Daria Faggi - Roberta Toncelli.

 

Il giorno dopo ai due picchetti siamo riusciti a rinviare i due sfratti al 4 e 25 maggio.


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Data notizia20.04.2012

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